Junker: la campagna social invita ad adottare uno stile di vita sostenibile

di Daniela Giannace
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Junker, l’app per la raccolta differenziata, invita a modificare le proprie abitudini, a favore di uno stile di vita più sostenibile. Lancia così la campagna social Libera la Zebra con l’animale simbolo dell’app. La campagna mira a sensibilizzare nei confronti dei temi del riuso, della riduzione dei rifiuti, del riciclo, della condivisione e della riparazione.

La campagna “Libera la Zebra”

L’app Junker ha in programma di ampliare il suo contributo per il raggiungimento degli obiettivi globali fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu, in particolare il n. 12: “Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili“. Junker promuove le abitudini green attraverso la sua nuova campagna social Libera la Zebra che consente un’autovalutazione della sostenibilità dei propri gesti quotidiani. Partecipare alla campagna non significa solo mettersi alla prova, ma imparare anche piccoli accorgimenti per la tutela dell’ambiente. L’app che aiuta a fare la raccolta differenziata introduce così un coaching di sostenibilità a tappe, in cui condividere le buone pratiche e i consigli. I suggerimenti sono condivisi sui social dal team o dagli utenti, al fine di scoprire come migliorarsi per ridurre la propria impronta sul pianeta e salvaguardarne la salute. Chi partecipa alla campagna social può conquistare il titolo di Zebra superstar se mette in atto pratiche green, vincendo così un personale badge da esibire online.

Le parole della responsabile comunicazione di Junker

Nell’ideare il nome per questa campagna abbiamo fatto riferimento alla zebra, la mascotte che identifica la nostra app sin dal suo lancio. Perché una zebra? Perché, col suo manto che ricorda un codice a barre, rappresenta simbolicamente la necessità di conciliare il rispetto della natura e dell’ambiente con il livello di comfort e di servizi a cui siamo abituati. Libera la Zebra sarà dunque un coaching per aiutarci a sprigionare il nostro potenziale verso una maggiore sostenibilità, incanalando l’innato istinto di essere umani alla resilienza verso un cambiamento ormai inevitabile“, spiega Noemi De Santis, responsabile comunicazione di Junker.

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