Il mercato della cosmetica si avvia verso una produzione green

di Sara Vanni
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L’ecosostenibilità è ormai al centro della discussione di molti settori e industrie, che si proiettano sempre più alla produzione green. Così è anche per la cosmetica, il cui business è cresciuto del 10% diventando green. L’obiettivo di questo settore è quello di preferire la produzione di creme, trucchi e prodotti per la bellezza che possano ridurre l’impatto ambientale.

In Italia, secondo una prima ricerca, i maggiori consumatori di cosmetici ecosostenibili sono i Millennial e la Generazione Z. Di questi, i dati riportano che quasi il 40% preferisce prodotti che abbiano un packaging eco-friendly. Fino al 50% dei consumatori, invece, sono tutti interessati a sapere il processo di produzione del cosmetico.

Cosmetica green: composizione e packaging

Ma cosa si intende, esattamente, per cosmetica green? Qual è la composizione dei prodotti di questo settore?

Iniziamo dicendo che ci sono cosmetici che contengono ingredienti naturali ed altri di origine naturale. Qual è la differenza? Gli ingredienti naturali provengono dal regno vegetale, minerale o animale e sono trasformati tramite procedimenti chimici; al contrario, gli ingredienti di origine naturale sono ottenuti attraverso procedimenti di microbiologia. Ecco un approfondimento sulla produzione del sapone naturale.

Sapone naturale

E il packaging? Naturalmente, un occhio di riguardo va anche al modo in cui sono confezionati questi prodotti di cosmetica. Di fondamentale importanza è l’attenzione ad una produzione che trovi il modo di utilizzare le risorse vegetali o gli scarti.

Molto comuni sono gli involucri di carta o cartone, ma le confezioni derivate da un processo di riciclo sono ad esempio il sulapac e il green PE. Il primo è un contenitore plastic-free, generalmente ottenuto dagli scarti di legno; il secondo, invece, è una bioplastica derivata dalla canna da zucchero. Quest’ultima è una materia prima rinnovabile. Cosa vuol dire? Si produce e ri-produce naturalmente in un ciclo annuale.

In generale, più alta è la percentuale di BCC (Biobased Carbon Content) all’interno del prodotto, più si riduce la percentuale di emissione di anidride carbonica nell’ambiente.

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