Indossarli senza mai toccarli? Prova gli abiti digitali.

di Valentina Moro
Abiti digitali
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Molto presto potremmo avere l’occasione di vestire i panni dell’immaginazione. Abiti digitali che nella realtà non sono tangibili, quindi potremmo indossarli senza mai toccarli. Viviamo sommersi dall’ondata del cambiamento e anche la moda deve fare i conti con questo gigante. Cambiamento che, si palesa con l’evoluzione dei comportamenti di acquisto dei beni, delle esigenze dei consumatori e della digitalizzazione. In questo modo, si punta a migliorare la comunicazione aziendale e offrire una pratica di acquisto più interattiva. Se pensiamo al potere dei social network di manipolare il pensiero di milioni di persone, possiamo già fare il nostro pronostico. Ossia, la tendenza dei vestiti digitali sarà un fenomeno che rivoluzionerà il mondo fashion.

Quanto, la pandemia ha influenzato il fenomeno dell’abbigliamento digitale?

La rivoluzione digitale e la diffusione dei social network, hanno generato da prima un vero gap tra le persone e modificato le abitudini del socializzare. Ma, da un anno a questa parte, la pandemia ha accuito questo insano ma, oramai, obbligato comportamento. Vero è che, le persone già da prima avevano iniziato a passare una buona fetta della vita quotidiana nei social. Ma, il lockdown ha dato vita a nuovi fenomeni da cui anche la moda è stata investita. Con ciò, la moda è uno strumento per esprimere se stessi all’interno della società e in quest’epoca le occasioni per farlo sono sempre più ridotte. Allora forse ciò che ci resta da fare, è provare a farlo con abiti virtuali? E se proprio un giorno vogliamo anche toccarli, c’è chi ha già pensato anche a questo!

Come indossarli senza mai toccarli?

La procedura per indossare i capi digitali è molto semplice. Si deve caricare un’immagine sul sito di riferimento, così da permettere al software di modellare l’abito selezionato sul proprio profilo. In questo modo, si apre il sentiero della partecipazione personale alla comunicazione del brand. Quindi, indossando e postando la foto con l’abito sui social, si diventa i primi consumatori. Così, gli abiti digitali potrebbero raggiungere il traguardo dell’esclusività e gli utenti motivati a spendere cifre importanti per farsi ritrarre con abiti digitali limitati.

Chi sta già investendo nella moda digitale?

Tra coloro che, stanno consentendo di sfoggiare delle uniche creazioni di moda digitale, ci sono gli Auroboros, due designer, Paula Sello e Alissa Aulbekova. Brand, il loro che, è stato sostenuto dalla Sarabanda Foundation di Alexander McQueen nel 2020. Si ispirano alla disciplina della Biomimicry (Biomimetica), per creare nuovi materiali emulando la natura e considerando anche l’etica di sviluppo sostenibile. Hanno di recente condiviso una partnership con DREST, in occasione della loro prima collezione pret-à-porter digitale, diventando il primo brand digitale divulgato sull’app.

Fonti: Unico&Bello; Vanity Fair;

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