Bigagli (Bms Italia): “Con liso-cel pazienti con linfomi vivono di più e meglio”

Bigagli (Bms Italia): “Con liso-cel pazienti con linfomi vivono di più e meglio”

(Adnkronos) – “In passato, al fallimento del trattamento chemio-immunoterapico di prima linea i pazienti con linfoma non avevano molte risorse terapeutiche e quelle disponibili non sempre garantivano risultati soddisfacenti. Con la rimborsabilità in seconda linea di liso-cel avranno sicuramente una freccia in più al loro arco che potrà garantire anche una risposta efficace e duratura in una fase precoce del trattamento, quando le risorse fisiche e le condizioni cliniche del paziente non sono compromesse come nelle linee successive. Potrebbe significare vivere più a lungo, ma anche vivere meglio”. Lo ha detto Alessandro Bigagli, senior medical director di Bristol Myers Squibb Italia, partecipando all’incontro con la stampa organizzato oggi a Milano dalla farmaceutica per approfondire i progressi nella cura dei linfomi. 

Liso-cel è già disponibile in Italia da giugno 2024 per i pazienti in recidiva o refrattari al trattamento dopo due o più linee di terapia sistemica. “Il passaggio dalla terza alla seconda linea, in termini di rimborsabilità per liso-cel, permette un accesso immediato a questo farmaco in tutte le regioni d’Italia. Sappiamo che ci possono essere delle differenze tra le regioni”, ricorda Bigagli. Differenze che possono portare a ritardi “che in questa patologia possono fare la differenza, anche in termini di outcome finale”, sottolinea. Liso-cel è “una Car-T per pazienti che falliscono il trattamento chemio-immunoterapico in prima linea o che hanno una recidiva entro 12 mesi dalla fine del trattamento chemio-immunoterapico di prima linea per le forme aggressive di linfoma”, spiega Bigagli. La rimborsabilità in seconda linea rappresenta “un traguardo importantissimo prima di tutto per i pazienti, ma anche per i clinici che li accompagnano giornalmente nella lotta contro queste forme aggressive del linfoma”, evidenzia. 

“Un traguardo significativo anche per Bristol Myers Squibb – rimarca Bigagli – che è da sempre impegnata nel trasformare la vita dei pazienti affetti da patologie gravi come queste attraverso soluzioni innovative. Questa delle Car-T è una delle situazioni più innovative in termini di immunoterapia personalizzata. Evidentemente non lo è solo per noi, ma lo è anche per Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) perché ha riconosciuto l’innovatività terapeutica piena in questa indicazione. E questo significa due cose: riconoscere il valore che il farmaco porta nell’iter terapeutico e il valore delle prove che ha portato negli studi di fase 3. Un aspetto assolutamente importante – conclude – visto che Bristol Myers Squibb continuerà il proprio impegno per rendere l’innovazione terapeutica non soltanto fruibile, ma anche immediatamente attuabile per tutti i pazienti”. 

salute

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