Oncologa Guarneri: “Per cancro al seno metastatico terapie sempre più efficaci, cresce sopravvivenza”

Oncologa Guarneri: “Per cancro al seno metastatico terapie sempre più efficaci, cresce sopravvivenza”

(Adnkronos) – “Oggi è importante ricordare che le pazienti con tumore alla mammella metastatico hanno a disposizione dei trattamenti estremamente efficaci. La progressiva disponibilità di trattamenti sempre più efficaci ha portato a un incremento importante della sopravvivenza”. Lo ha sottolineato Valentina Guarneri, direttrice Uo Oncologia 2 dell’Istituto oncologico Veneto – Irccs e docente di Oncologia medica all’università di Padova, intervenendo all’iniziativa ‘Due di noi sul divano rosa’, promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia per dare voce alle donne con tumore al seno metastatico, che rientra nel programma ufficiale dell’Olimpiade culturale di Milano-Cortina 2026.  

“Oggi possiamo offrire alle nostre pazienti con tumore al seno metastatico la possibilità concreta di cronicizzare la malattia, il che significa poterla tenere sotto controllo, anche per tempi molto prolungati – spiega Guarnieri – Alla base di questi successi terapeutici, quindi dello sviluppo di farmaci sempre più efficaci c’è stato, in primo luogo, l’aver riconosciuto l’eterogeneità del tumore alla mammella, in quanto non sono tutti uguali e presentano delle caratteristiche biologiche distinte, che possono proprio essere sfruttati per migliorare l’approccio terapeutico”. Dunque “possiamo garantire più tempo ai nostri pazienti, ma soprattutto un tempo che riesce ad essere di qualità – precisa – Ciò significa che abbiamo sviluppato e stiamo sviluppando farmaci che cercano di mettere insieme un’efficacia sempre maggiore, ma anche un profilo di tollerabilità sempre migliore, permettendo quindi trattamenti anche che si prestano proprio per la somministrazione sul lungo periodo. Questo dal lato delle nostre pazienti è molto importante – rimarca l’oncologa – perché abbiamo esperienza quotidiana. I nostri pazienti con malattia metastatica hanno delle progettualità, progetti di vita, hanno una pianificazione, quindi è importante adattare il percorso di terapia a quello che maggiormente si concilia con le esigenze di vita delle nostre pazienti. E un altro risvolto di questo garantire più tempo è anche quello che nel frattempo la ricerca va avanti. Quindi avere più tempo può voler dire avere accesso magari ad ulteriori farmaci che saranno magari disponibili nel futuro”.  

“In questo contesto – continua Guarnieri – è fondamentale riconoscere che la dimensione del problema è rilevante: abbiamo più di 50mila donne oggi che vivono con una diagnosi di tumore alla mammella metastatico”. Pertanto è importante “portare l’attenzione su questa realtà clinica e il contesto culturale delle Olimpiadi è uno scenario ideale, perché sempre di più oggi si sta sottolineando l’importanza dell’attività fisica anche nelle pazienti con malattia metastatica: abbiamo degli studi che dimostrano come l’attività fisica supervisionata porti un miglioramento della qualità di vita e anche della tollerabilità ai trattamenti. Quindi sicuramente è lo scenario ideale per lanciare anche questo tipo di messaggio”. 

salute

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