COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
Il soggiorno, oggi, non è più soltanto uno spazio dedicato alla convivialità : è ambiente di relax, area operativa, zona TV, talvolta spazio di lavoro. Proprio per questa natura multifunzionale, la progettazione della luce richiede metodo, equilibrio e competenze tecniche precise.Â
Vediamo quali sono gli errori più comuni nell’illuminazione del soggiorno e come evitarli.Â
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Per molti anni il living è stato illuminato attraverso un unico lampadario centrale. Una scelta che oggi risulta riduttiva rispetto alla complessità degli spazi contemporanei. Un solo punto luce genera ombre marcate, non valorizza i volumi architettonici e soprattutto non consente di modulare l’ambiente in base alle diverse funzioni.Â
La progettazione corretta prevede invece un sistema di illuminazione stratificata, in cui luce generale, luce funzionale e luce d’accento dialogano tra loro. Â
Questo approccio consente di creare scenari differenti, calibrando intensità e direzione luminosa e adattando l’ambiente alle diverse esigenze della giornata.Â
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Uno degli errori più frequenti riguarda la scelta casuale della temperatura colore. Nel living è fondamentale mantenere una coerenza percettiva che sostenga l’atmosfera desiderata. Â
Le tonalità calde, comprese tra i 2700 e i 3000 Kelvin, risultano generalmente le più adatte per le aree dedicate al relax, poiché restituiscono una sensazione di comfort visivo e accoglienza. Â
In presenza di open space che integrano soggiorno e cucina, può essere opportuno differenziare leggermente le temperature, mantenendo tuttavia un equilibrio complessivo che eviti stacchi troppo netti.Â
La luce eccessivamente fredda, se non attentamente valutata, tende a irrigidire l’ambiente e a penalizzare la resa cromatica dei materiali.Â
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Un aspetto centrale nella progettazione dell’illuminazione del soggiorno riguarda il dialogo con i materiali. Â
Il marmo, ad esempio, resta un elemento intramontabile dell’architettura e dell’interior design, che negli ultimi anni si è ulteriormente diffuso attraverso il grès porcellanato che ne riproduce fedelmente la finitura.Â
Quando si introducono superfici marmoree – naturali o reinterpretate – l’illuminazione non può essere lasciata al caso. Le venature, le sfumature e la tridimensionalità del materiale richiedono uno studio puntuale delle fonti luminose.Â
L’inserimento di gole luminose e retroilluminazioni consente di far emergere la profondità delle finiture più strutturate e di accentuarne il movimento naturale. Â
La giusta luce è in grado di esaltare la superficie, trasformandola in un elemento architettonico di forte impatto visivo, senza risultare pesante.Â
In queste occasioni, l’intervento di professionisti esperti in progetti di interior design di lusso è ciò che fa davvero la differenza (
Zetaconcept
è una delle realtà di riferimento nel campo, con clienti in tutta Italia e non solo).Â
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La presenza di un controsoffitto offre opportunità progettuali significative. Attraverso sistemi incassati, gole perimetrali o strisce LED opportunamente schermate, è possibile costruire un’illuminazione indiretta capace di amplificare la percezione dei volumi e rendere l’atmosfera più morbida.Â
Trascurare il controsoffitto significa rinunciare a un dispositivo tecnico che consente di integrare la luce in modo discreto e coerente con il linguaggio architettonico dell’ambiente.Â
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L’utilizzo del dimmer rappresenta una possibilità da valutare tra le soluzioni per illuminare il salotto. La regolazione dell’intensità luminosa può risultare particolarmente utile in un living multifunzionale, dove l’esigenza di una luce più intensa durante le attività operative lascia spazio, nelle ore serali, a scenari più soffusi e raccolti.Â
La scelta va sempre inserita all’interno di un progetto illuminotecnico complessivo, considerando impianto, tipologia di sorgenti e abitudini di utilizzo dello spazio.Â
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La luce incide in modo determinante sulla percezione dell’ambiente, sulle proporzioni, sulla resa dei materiali e sull’esperienza quotidiana dello spazio. Un’illuminazione studiata fin dalle prime fasi del progetto consente di evitare errori funzionali e, al tempo stesso, di costruire un risultato esteticamente coerente e sofisticato.Â
Nel living contemporaneo, la luce non è un elemento accessorio: è parte integrante dell’architettura d’interni e contribuisce a definire il carattere stesso dell’abitazione.Â
Questi consigli sono stati forniti da Zeta Concept, una realtà che integra impresa edile, show room di arredo e studio di progettazione d’interior design con sede a Torino. Zeta Concept offre soluzioni su misura curate in ogni dettaglio e affianca il cliente in ogni fase del progetto, dalla progettazione architettonica alla realizzazione esecutiva, fino alla selezione di arredi e finiture.Â
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ZetaconceptContatti: info@zetaconcept.itÂ
COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
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