Vannacci lascia la Lega, sui social sentiment positivo solo per il 21,4%

Vannacci lascia la Lega, sui social sentiment positivo solo per il 21,4%

(Adnkronos) – L’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega non convince gli italiani sui social. Solo il 21,4% degli utenti esprime infatti un sentiment positivo rispetto alla decisione dell’ex generale di lasciare il partito guidato da Matteo Salvini. È quanto emerge dal report realizzato da Spin Factor in esclusiva per Adnkronos, attraverso Human, la piattaforma proprietaria di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana e integrata con l’intelligenza artificiale.  

 

 

Il dato risulta inferiore anche rispetto al sentiment complessivo associato a Vannacci, che si attesta al 24,1%. Una differenza che, secondo l’analisi, segnala una dinamica potenzialmente regressiva sul piano del consenso personale, con l’uscita dalla Lega percepita più come un fattore critico che come un’opportunità politica.  

Sui social Salvini cresce, Vannacci non percepito come leader
 

Diversa la performance social di Matteo Salvini: il vicepremier e segretario del Carroccio registra nell’ultima settimana un sentiment positivo pari al 30,2%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al periodo precedente. Un dato che suggerisce, nel dibattito online, un rafforzamento della sua centralità all’interno del partito anche in relazione alla fuoriuscita di Vannacci. 

 

 

Dall’analisi dei contenuti emerge inoltre come Vannacci non venga percepito come una figura di leadership strutturata. Le conversazioni che lo riguardano sono quasi esclusivamente concentrate sul suo posizionamento politico e sul cambio di partito, senza che emergano temi identitari forti, che avevano invece caratterizzato la sua discesa sulla scena politica. 

Il posizionamento politico Vannacci percepito come divisivo
 

Per quanto riguarda Salvini, i principali temi discussi dagli utenti social riguardano il riconoscimento del suo ruolo centrale nella Lega (28%), sicurezza e immigrazione (18%), gestione delle risorse pubbliche (15%), relazioni internazionali (13%) e politiche economiche e sociali (10%).  

Nel caso di Vannacci, invece, le discussioni si focalizzano prevalentemente su un posizionamento politico percepito come divisivo (25%), sulle tensioni interne alla Lega (20%), sul possibile rafforzamento dell’estrema destra (17%), sul dibattito relativo all’identità della destra italiana (16%) e sulle divisioni dell’area politica (14%).  

 

 

L’analisi è stata condotta su oltre 22mila tra post e commenti pubblicati su Facebook, Instagram, Threads e X, nella settimana compresa tra il 28 gennaio e il 3 febbraio. 

politica

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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