Zaffini: “Dal 2027 priorità professionisti Case comunità”

Zaffini: “Dal 2027 priorità professionisti Case comunità”

(Adnkronos) – “A partire dal 2027 il tema cambia completamente: la priorità diventa quella dei professionisti che devono far funzionare le Case della comunità e gli Ospedali di comunità. La sanità la fanno le persone che ci lavorano dentro, non le macchine, i muri o gli strumenti”. Lo ha detto Francesco Zaffini, presidente della X Commissione Sanità, lavoro, previdenza e affari sociali del Senato della Repubblica, intervenendo al Congresso nazionale Sumai Assoprof in corso a Roma. 

“Fino a oggi l’agenda è stata dettata dalle scadenze del Pnrr – ha continuato Zaffini – soprattutto per quanto riguarda l’edilizia sanitaria e la realizzazione delle strutture. Ora dobbiamo concentrarci su chi dovrà renderle operative, valorizzando gli specialisti e tutti i professionisti della sanità territoriale”. Richiamando i dati Ocse, che indicano per l’Italia un’aspettativa di vita superiore alla media e livelli di ospedalizzazione più bassi, il presidente della commissione ha sottolineato che “noi abbiamo una sanità del territorio che funziona, fondata su tre pilastri: il medico di medicina generale, lo specialista ambulatoriale e i distretti della sanità pubblica territoriale. Attraverso la valorizzazione di queste professionalità possiamo migliorare ulteriormente i risultati”. Zaffini ha quindi evidenziato la necessità di riconoscere economicamente il maggiore impegno richiesto agli specialisti nelle Case della comunità: “Aspettiamo il coinvolgimento di questi professionisti che, al pari dei medici di medicina generale, devono essere pagati per lavorare di più. Nessuno – ha concluso – può essere chiamato a lavorare di più guadagnando uguale”. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

1

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *