Welfare, Cavallera (Aspi): “Politiche efficaci leva strategica di benessere, innovazione e competitività”

Welfare, Cavallera (Aspi): “Politiche efficaci leva strategica di benessere, innovazione e competitività”

(Adnkronos) – “Questo premio ci riempie di orgoglio perché riconosce un welfare che è parte del nostro modo di fare impresa e una leva di benessere, innovazione e competitività. Mettere le persone al centro significa valorizzarne le competenze e accompagnarle nelle diverse fasi della vita”. Lo afferma Antonio Cavallera, direttore human capital & organization di Autostrade per l’Italia, tra le tre aziende italiane premiate con l’Italian Welfare Excellence al Global Welfare Summit 2026. Il riconoscimento valorizza un modello fondato sul dialogo con dipendenti e organizzazioni sindacali, capace di tradurre ascolto e partecipazione in tutele e soluzioni condivise.  

“La sicurezza rimane un elemento cruciale della nostra azione aziendale e guida ogni nostra scelta. Il nostro impegno si fonda su tre pilastri fondamentali: la sicurezza delle infrastrutture, la sicurezza delle persone e la sicurezza di chi viaggia sulla nostra rete. Sono dimensioni strettamente connesse, perché al centro di ogni nostra azione ci sono sempre le persone e la responsabilità di tutelarle”, aggiunge Cavallera. 

Il modello di welfare sviluppato da Autostrade per l’Italia comprende interventi dedicati alla genitorialità, alla cura delle persone e dei familiari, alla flessibilità organizzativa, alla formazione e alla previdenza complementare.  

 

Tra le misure figurano il sostegno alle famiglie, l’estensione dei congedi e dei permessi per esigenze di cura, strumenti rivolti ai caregiver e forme di lavoro agile pensate per favorire un equilibrio sostenibile tra responsabilità professionali e vita personale. 

“In questo percorso il dialogo e l’ascolto con i diversi stakeholder sono determinanti. L’incontro tra prospettive diverse, il confronto con i dipendenti, le organizzazioni sindacali, il dialogo istituzionale e con i territori non rappresentano passaggi formali, ma il metodo attraverso il quale possiamo leggere i cambiamenti, comprendere i bisogni delle persone e trasformare esperienze concrete in tutele più avanzate e in un patrimonio comune”, aggiunge.  

“È dal confronto, anche tra punti di vista differenti, che nascono soluzioni più solide, obiettivi realmente condivisi e risultati capaci di durare nel tempo. Le sfide del lavoro che cambia si affrontano mettendo insieme responsabilità, partecipazione e fiducia: non da soli, ma insieme”, conclude il direttore human capital & organization di Aspi. 

—

lavoro

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

1

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *