(Adnkronos) – Riapre al traffico il viadotto Mariani lungo la SS76, nell’ambito del quadrilatero Marche–Umbria realizzato da Webuild per conto di Anas (gruppo Fs Italiane). È stata attivata la carreggiata Sud, attualmente percorribile esclusivamente sulla corsia di marcia. La riapertura consente di ripristinare la continuità lungo l’asse Perugia–Ancona, eliminando una delle principali discontinuità del tracciato e riducendo deviazioni e rallentamenti che hanno inciso negli ultimi anni sulla viabilità tra entroterra e costa.Â
Il tratto, lungo circa 2,2 chilometri in carreggiata sud, era chiuso dal 2018. La riattivazione migliora la regolarità dei flussi di traffico e alleggerisce la pressione sulla viabilità locale utilizzata in alternativa durante la chiusura. L’intervento ha richiesto verifiche ambientali, attività di bonifica e aggiornamenti progettuali. La ripresa dei lavori, avviata a fine 2025, è stata resa possibile dal coordinamento tra istituzioni e soggetti tecnici, tra cui Regione Marche, Arpam, Ast, Quadrilatero, Anas e Comune di Genga.Â
Dal punto di vista tecnico, i lavori hanno previsto l’ampliamento del viadotto con la realizzazione di una nuova pila e di una nuova spalla e l’inserimento di una campata di circa 30 metri, oltre all’adeguamento degli impianti delle due Gallerie Sassi Rossi 2 (lunga 572 metri) e Sassi Rossi 1 (lunga 141 metri) agli standard vigenti. In questa fase, la circolazione avviene sulle due carreggiate lungo la corsia di marcia, mentre proseguono i lavori sulle due corsie di sorpasso, con una gestione integrata che consente di mantenere il traffico attivo in condizioni di sicurezza.Â
Â
La riapertura rappresenta un avanzamento nel cronoprogramma del maxilotto 2, il cui completamento è previsto entro fine mese. A regime, l’infrastruttura contribuirà a ridurre i tempi di percorrenza lungo la direttrice e a migliorare la sicurezza, con minori interferenze nei centri abitati. Il maxilotto 2 comprende interventi sulle direttrici SS318 e SS76 (tratta Fossato di Vico–Cancelli) e i primi due stralci della Pedemontana delle Marche.Â
l completamento dei successivi stralci consentirà di rendere continuo l’intero collegamento trasversale tra Umbria e Marche, eliminando le interruzioni ancora presenti lungo il tracciato. Per gli utenti, questo significa poter percorrere in modo diretto e senza deviazioni l’asse tra Perugia e la costa adriatica, con tempi di viaggio ridotti e maggiore regolarità del traffico, anche nei tratti oggi più congestionati o serviti da viabilità locale.Â
Nel complesso, il progetto prevede la realizzazione di una rete viaria di circa 67 km articolata in gallerie, viadotti e svincoli, progettata per migliorare accessibilità , sicurezza e connessione tra i territori dell’Appennino centrale.Â
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)


