Spagna-Argentina, maxi rissa, infortuni e un rosso. E Messi prova a far espellere Cucurella

Spagna-Argentina, maxi rissa, infortuni e un rosso. E Messi prova a far espellere Cucurella

(Adnkronos) –
Caos in Spagna-Argentina. Oggi, domenica 19 luglio, la Nazionale iberica ha sfidato l’Albiceleste nella finale dei Mondiali 2026, in una partita molto nervosa, con una maxi rissa scoppiata nel secondo tempo e alcuni infortuni che hanno condizionato la partita della squadra di Scaloni. 

Il primo episodio arriva al 52′. Leandro Paredes, subentrato da appena quattro minuti, fa un fallo molto duro a metà campo, rimediando il giallo e scatenando la rabbia spagnola. I giocatori della Spagna ‘assaltano’ Paredes, che risponde e genera una maxi rissa, con l’arbitro Vincic costretto a sedare gli animi per riportare la calma. 

La partita dell’Argentina però è stata condizionata anche da due infortuni. Al 44′ il difensore centrale Lisandro Martinez è costretto a chiedere il cambio per un problema fisico, lasciando il posto a Otamendi. Al 70′ il compagno di reparto Romero si accascia a terra e viene sostituito, rimediando anche lui un infortunio e al suo posto Scaloni, che si ritrova senza i due centrali titolari, è costretto a inserire Medina. 

In pieno recupero invece arriva l’espulsione di Enzo Fernandez. Il centrocampista dell’Argentina interviene a gamba tesa a centrocampo e rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando i suoi in dieci uomini. Proprio in occasione delle proteste per il rosso a Fernandez, si scatena la furia di Messi. Cucurella infatti parla con gli avversari coprendosi la bocca e il numero 10 lo fa notare all’arbitro Vincic, che però non chiede l’intervento del Var. 

 

sport

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

1

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *