Samsung trend Radar, quasi 1 italiano su 2 la usa ogni settimana

Samsung trend Radar, quasi 1 italiano su 2 la usa ogni settimana

(Adnkronos) – Quasi un italiano su due (46%) utilizza strumenti di Intelligenza Artificiale almeno una volta alla settimana e quasi uno su quattro (24%) lo fa quasi ogni giorno. Ma a emergere non è soltanto la frequenza d’uso: tra chi utilizza l’Ai, il 54% vi ricorre per tradurre, ricevere spiegazioni o imparare cose nuove e uno su due (50%) riconosce proprio nella possibilità di capire, approfondire e imparare uno dei suoi principali benefici. È quanto emerge dal nuovo Samsung Trend Radar, la ricerca realizzata da Toluna a settembre 2026 su un campione di 1.000 italiani maggiorenni, che analizza il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nelle attività quotidiane e le aspettative verso la sua evoluzione. 

La gestione e la comprensione dell’informazione emergono come uno dei principali ambiti di utilizzo dell’AI nella quotidianità. Considerando la base degli utilizzatori di strumenti di Intelligenza Artificiale, il 54% dichiara di impiegarli per tradurre, ricevere spiegazioni o imparare cose nuove. Seguono il confronto tra prodotti e opzioni diverse (41%), la scrittura o sintesi di contenuti (37%), la possibilità di ricevere consigli (27%), la pianificazione di attività (26%) e l’organizzazione di viaggi (25%). La comprensione emerge anche quando si guarda ai benefici percepiti. Un utilizzatore su due (50%) afferma che l’Ai lo aiuta a capire, approfondire o imparare, mentre il 42% riconosce alla tecnologia la capacità di offrire spunti, idee o prospettive che non avrebbe considerato. Il 32% indica il supporto nel prendere decisioni e il 31% il risparmio di tempo. L’Ai assume così per molti utenti un ruolo che va oltre la semplice esecuzione di un compito. Chiamati a scegliere la definizione che meglio ne descrive il ruolo nella propria vita, il 33% degli utilizzatori indica infatti “consulente”, davanti ad “assistente personale” (24%). 

Nel lavoro e nello studio l’utilizzo dell’AI si concentra soprattutto sulle attività legate alla gestione e all’elaborazione delle informazioni. Tra chi dichiara di utilizzare l’AI nel proprio lavoro o percorso di studi, il 54% la impiega per cercare informazioni e il 41% per riassumere documenti. Seguono la traduzione di contenuti (36%), la scrittura di e-mail o testi (36%), l’analisi dei dati (33%) e l’apprendimento di nuove competenze (32%). Anche i benefici percepiti sono concreti: il 41% afferma di completare alcuni compiti più rapidamente, il 31% di migliorare la qualità o la chiarezza del proprio lavoro e il 30% di riuscire più facilmente a mettere ordine tra informazioni e materiali. Il 28% dichiara inoltre di dedicare meno tempo alle attività ripetitive. L’AI viene quindi utilizzata soprattutto nei passaggi che richiedono ricerca, elaborazione e organizzazione delle informazioni, con benefici percepiti in termini di velocità, chiarezza e gestione dei contenuti. 

 

Guardando al futuro, gli italiani mostrano interesse verso un’AI capace di offrire supporto anche nell’organizzazione delle attività e nelle decisioni quotidiane. Sul totale del campione, il 28% vorrebbe affidare maggiormente all’AI il supporto nelle decisioni, il 27% vorrebbe essere supportato nel lavoro o nello studio e il 25% vorrebbe che la tecnologia ricordasse attività o informazioni importanti nel momento giusto. Seguono la possibilità di mettere ordine tra attività e priorità (22%) e quella di semplificare attività ripetitive (22%). A emergere è quindi l’aspettativa verso un supporto capace di inserirsi nel contesto in cui le persone si trovano, aiutandole a orientarsi tra informazioni, impegni e scelte. Un’esigenza che trova riscontro anche nell’esperienza di chi già utilizza l’AI: il 68% è abbastanza o molto d’accordo sul fatto che questa tecnologia sia utile perché sa adattarsi a esigenze diverse nel corso della giornata, mentre il 70% ritiene che persone con vite diverse possano trovare nell’AI utilità differenti. 

Se il Trend Radar mostra come l’Intelligenza Artificiale stia trovando spazio soprattutto nelle attività legate alla ricerca di informazioni, alla gestione dei contenuti, alla produttività e al supporto alle decisioni, l’evoluzione di Galaxy AI va nella stessa direzione: rendere la tecnologia concretamente utile nelle attività che contano davvero, riducendo lo sforzo e il numero di passaggi necessari per portarle a termine. In questa prospettiva, Samsung continua ad ampliare Galaxy AI con strumenti pensati per offrire un supporto sempre più personale, proattivo e contestuale. Now Brief propone informazioni e suggerimenti personalizzati, mentre Now Nudge riconosce i contenuti visualizzati sullo schermo e suggerisce azioni pertinenti nel momento in cui servono. A queste funzionalità si affiancano Assistente alla scrittura, gli strumenti di traduzione integrati e le esperienze basate su Bixby, che facilitano la comprensione dei contenuti, l’organizzazione delle informazioni e la comunicazione. 

Questa evoluzione prende forma in un ecosistema in cui Galaxy AI è ottimizzata per le caratteristiche di ciascun dispositivo. Sugli ampi schermi di Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra rende il multitasking, la produttività e la creazione di contenuti ancora più semplici, mentre la FlexWindow progettata per l’AI di Galaxy Z Flip8 mantiene informazioni rilevanti e scorciatoie sempre a portata di mano. Lo stesso approccio guida Galaxy S26, Galaxy S26+ e Galaxy S26 Ultra: le esperienze Galaxy AI più proattive e adattive di sempre semplificano la gestione degli impegni, la ricerca di informazioni e la creazione di contenuti, gestendo in background anche le operazioni più complesse. A completare l’ecosistema sono la nuovissima serie Galaxy Tab S12, con Galaxy Tab S12 Ultra e Galaxy Tab S12+, e Galaxy Book6. Grazie alle più recenti funzionalità Galaxy AI, questi dispositivi rendono più intuitivi apprendimento, produttività e creatività, favorendo al tempo stesso esperienze connesse tra i diversi dispositivi Galaxy. 

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