Pa, dal Pnrr alla sfida dell’Ai: a Roma confronto su investimenti, competenze e servizi ai cittadini

Pa, dal Pnrr alla sfida dell’Ai: a Roma confronto su investimenti, competenze e servizi ai cittadini

(Adnkronos) – Come cambierà la Pubblica amministrazione italiana con la conclusione del Pnrr, l’avvio della nuova programmazione europea 2028-2034 e l’ingresso dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici? È questa la domanda al centro dell’evento organizzato da Bip e che riunisce a Roma rappresentanti delle istituzioni, decisori pubblici, esperti e protagonisti della trasformazione digitale della Pa. L’appuntamento arriva al termine del ciclo di incontri ‘Bip Circle’, sviluppato nei mesi scorsi e dedicato alle principali sfide che attendono il settore pubblico. Un percorso dal quale, spiega Bip, è emersa una visione condivisa: le condizioni per accompagnare il cambiamento ci sono, ma per trasformare gli investimenti in risultati concreti è necessario far dialogare innovazione tecnologica, modelli organizzativi e competenze. 

Ad aprire i lavori Donato Iacovone, presidente esecutivo di Bip, e Carlo Amoruso, Managing Partner Public Sector di Bip. Significativa la presenza istituzionale, con l’intervento di Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione. Tra gli interventi istituzionali di maggiore rilievo è inoltre previsto quello di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme, protagonista della sessione dedicata allo scenario successivo al Pnrr e al nuovo bilancio europeo 2028-2034. 

Il superamento della fase straordinaria del Pnrr rappresenta infatti uno dei fili conduttori dell’incontro. La chiusura del Piano apre una nuova fase nella programmazione degli investimenti pubblici, nella quale le amministrazioni saranno chiamate a confrontarsi con un quadro europeo caratterizzato da nuove modalità di accesso alle risorse e da una maggiore necessità di integrare priorità, progetti e capacità di esecuzione. Sul tema previsti gli interventi anche di Giorgio Centurelli, capo della Segreteria tecnica del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Paolo Alfarone, direttore regionale della Programmazione Economica, Centrale Acquisti, Fondi Europei e del Pnrr della Regione Lazio.  

Un secondo asse di confronto, quello delle infrastrutture strategiche, con particolare attenzione al rapporto tra infrastrutture fisiche e digitali, dati, connettività, sostenibilità e autonomia strategica. La sessione ha tra i protagonisti Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, Stefano Gualandris, consigliere di amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana e consigliere per l’aerospazio e la difesa del ministro dell’Economia e delle Finanze, Angelo Robotto, direttore della Direzione della Giunta regionale del Piemonte, ed Erika Guerri, capo di Gabinetto del ministero del Turismo. Il tema delle competenze sarà affrontato a partire dalla trasformazione del lavoro determinata dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale. L’evoluzione della Pa richiede infatti nuovi profili professionali e competenze capaci di integrare tecnologia, processi e organizzazione. Ne discuteranno Renato Loiero, Consigliere per le politiche di bilancio del Presidente del Consiglio dei Ministri e Angelica Saggese, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Campania. 

Ampio spazio dedicato anche alla sanità dopo il Pnrr, con una riflessione sul passaggio dal completamento delle infrastrutture digitali alla loro effettiva utilizzazione da parte di cittadini e operatori. Fascicolo Sanitario Elettronico, telemedicina e intelligenza artificiale saranno al centro di una fireside chat con Angelo Tanese, direttore generale di Agenas, Lorenzo Gubian, direttore generale di Aria, Giuseppe Pintor, direttore generale di Ares Sardegna. La giornata affronta quindi il tema dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici, con particolare attenzione al passaggio dalle sperimentazioni alla realizzazione di soluzioni stabili, misurabili e orientate ai cittadini. La discussione è dedicata in particolare alla governance dell’Ai, alla definizione di metriche di impatto e alla capacità delle amministrazioni di trasformare i progetti pilota in servizi effettivamente utilizzabili. Sul tema interverranno Aldo Colombo, vicesegretario generale e direttore centrale Sviluppo Digitale, Patrimonio Informativo, Semplificazione e Piani Intersettoriali della Regione Lombardia e Gianluca Bisognani, Direttore Pubblica Amministrazione, Cdp. 

Il programma prevede inoltre un intervento istituzionale di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dedicato alle trasformazioni in corso e alle nuove sfide che attendono il Paese, con uno sguardo al futuro dell’energia e all’impatto dell’intelligenza artificiale. A chiudere i lavori Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, con una riflessione sulla trasformazione della Pubblica Amministrazione e sulle prospettive per gli enti pubblici nella nuova fase che si apre dopo il Pnrr.  

L’iniziativa nasce quindi con l’obiettivo di mettere a confronto, in un unico appuntamento, i diversi livelli del sistema pubblico e le competenze che stanno accompagnando la trasformazione del Paese. Quattro, in particolare, le dinamiche individuate da Bip come trasversali ai temi dell’evento: il passaggio da una logica di risorse pre-assegnate a una logica di maggiore attenzione alla qualità dei progetti da finanziare; la crescente centralità del dato come componente delle infrastrutture strategiche; la necessità di affrontare il tema delle competenze in una Pa e in una società caratterizzate dal cambiamento generazionale; e, infine, il passaggio dalla fase degli investimenti a quella della misurazione dell’impatto concreto sui servizi. 

“Nuovi regolamenti europei e trasformazioni tecnologiche stanno ridisegnando il futuro della Pa. L’evento di oggi vuole mettere a confronto i protagonisti del settore pubblico sulle grandi sfide che ci attendono e capire come trasformare le opportunità e i nuovi strumenti in capacità concrete e servizi migliori per cittadini e imprese”, sottolinea Carlo Amoruso, Managing Partner Public Sector di Bip. 

Il confronto si propone così come momento di sintesi dei Circle di Bip e, allo stesso tempo, come occasione per individuare possibili direttrici operative per la Pa italiana: dalla programmazione degli investimenti alla gestione delle infrastrutture, dalla sanità digitale alle competenze, fino alla governance dell’intelligenza artificiale e alla capacità di tradurre l’innovazione in servizi effettivamente fruibili da cittadini e imprese. 

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