Otranto, scoperta una casa-pollaio: 23 persone ammassate in un immobile abusivo

Otranto, scoperta una casa-pollaio: 23 persone ammassate in un immobile abusivo

(Adnkronos) –
Ventitre persone vivevano nella stessa abitazione a Otranto, in provincia di Lecce: 21 adulti (10 pakistani, 8 bengalesi e 3 indiani) e 2 minori pakistani, tutti regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Li hanno scoperti i carabinieri del comando provinciale del capoluogo salentino, nell’ambito delle strategie condivise in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per il contrasto al fenomeno diffuso delle cosiddette ‘case pollaio’. Abitazioni spesso segnate da degrado, abusivismo edilizio e locazioni irregolari.  

I militari hanno deferito alla Procura della Repubblica di Lecce un 75enne salentino per abuso edilizio e omessa comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza della cessione di fabbricato. Contestualmente, è stato eseguito il sequestro preventivo d’urgenza dell’immobile, risultato abusivo. Nel corso del controllo, effettuato con il supporto di personale della Asl di Lecce, l’immobile è risultato in gravi condizioni igienico-sanitarie: locali angusti e insalubri, presenza diffusa di umidità e muffa, assenza di acqua potabile e condizioni abitative non conformi ai minimi standard di sicurezza e salubrità.  

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che gli occupanti corrispondevano un canone mensile in contanti, in assenza di contratti regolari di locazione. È stata riscontrata l’omessa comunicazione delle generalità degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza. Della loro situazione sono stati informati i Servizi sociali comunali, mentre ulteriori verifiche saranno svolte con l’Agenzia delle Entrate per gli eventuali profili di natura fiscale.  

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

1

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *