Mondiali, il ricordo di un tifoso di Capo Verde a Roma: “Giocai a calcetto con il ct Bubista”

Mondiali, il ricordo di un tifoso di Capo Verde a Roma: “Giocai a calcetto con il ct Bubista”

(Adnkronos) – “Io e l’allenatore della Nazionale di Capo Verde abbiamo un rapporto di stima e amicizia. In estate ci ritrovavamo a giocare insieme a calcetto”. A raccontarlo all’Adnkronos è Manuel Ramos, capoverdiano che vive a Roma. L’esordio ai Mondiali della formazione capoverdiana lo ha visto dall’Italia, ma è da tutta la notte che riceve i video di amici e parenti che festeggiano in strada per le vie di Praia. “Questo me l’ha mandato mio cugino”, dice mentre mostra un video con bandiere che sventolano e cori di gioia. “Descrivere le emozioni è veramente difficile perché sono state tante e anche un po’ improvvise”, spiega. Le partite giocate in gioventù con Pedro Leitão Brito, soprannominato ‘Bubista’ e oggi allenatore della nazionale capoverdiana, sono per lui un ricordo prezioso. “Sono veramente contento per lui perché è una persona seria, è un bravissimo allenatore e merita tutto questo. Sono strafelice per lui”, osserva.  

Oggi Manuel è andato al lavoro indossando la maglietta della sua nazionale. Per le strade romane, a fermarlo mentre è in pausa pranzo, non sono solo i suoi connazionali, ma anche italiani che riconoscono la bandiera sulla maglia e lo salutano con un pollice in su o una stretta di mano. In una notte è bastato un pareggio con la Spagna, campione in carica degli Europei, per far conoscere al mondo la piccola Repubblica insulare dell’Africa occidentale. Manuel non riesce ancora a crederci. “Le speranze e la fiducia erano tante, però naturalmente di fronte avevamo un gigante del calcio internazionale, per cui stavamo con i piedi per terra”, spiega. Un pareggio che ha più il sapore di una vittoria per i capoverdiani. “È un risultato bellissimo, straordinario per tutta la comunità. Ci davano l’1% di possibilità e noi ci siamo aggrappati a quella percentuale e l’abbiamo fatto diventare realtà”. Grande protagonista della partita è stato il portiere, Vozinha, che a 40 anni è diventato per i suoi concittadini “un eroe, perché ha trasmesso molta fiducia con i suoi interventi”.  

Mentre continuano i festeggiamenti, ora si guarda alle prossime partite. “Le aspettative possono essere tante, però continuiamo a rimanere con i piedi per terra perché le altre squadre sono bene attrezzate, staremo a vedere”, aggiunge Manuel, che spera di vedere in diretta la sua nazionale, nonostante il fuso orario. “La prossima partita sarà a mezzanotte, quella successiva verso le 2. Ma ci stiamo ci stiamo organizzando. Di sicuro faremo nottata”.  

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