Mini riforma del bollo auto, niente tagli ma dal 2028 cambiano le tempistiche: la novità

Mini riforma del bollo auto, niente tagli ma dal 2028 cambiano le tempistiche: la novità

(Adnkronos) – Ogni volta che si parla di una ‘riforma’ del bollo auto gli automobilisti sperano segretamente in un taglio dei costi o in un’abolizione, prospettata in questi giorni anche dal vicepremier Antonio Tajani. Ma la mini riforma del governo, che ha avuto l’ok il 5 agosto, non taglia i costi. Semplicemente, armonizza le tempistiche tra regioni a partire dal 2028: dal primo gennaio di quell’anno il primo bollo si pagherà ovunque, e non solo in alcune regioni, entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. I rinnovi successivi andranno saldati entro l’ultimo giorno del mese in cui l’auto è stata originariamente immatricolata. Il cambiamento non vale per le auto già in circolazione, che manterranno le vecchie norme che prevedono le scadenze di aprile, agosto o dicembre. 

Chi sperava in uno sconto rimarrà quindi deluso. Per i dettagli bisogna attendere la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ma è sicuro che non cambieranno i parametri di calcolo: si continuerà a pagare in base ai kW (la potenza omologata al punto P.2 del libretto) e alla classe ambientale (da Euro 0 a Euro 6), con importi base che le regioni possono aumentare di un 10%; potranno anche impostare un pagamento quadrimestrale per alcune categorie di veicoli. Inoltre, se per sbaglio si paga il bollo alla Regione errata, ci penseranno le Regioni stesse a passarsi le somme tra di loro. Dovrebbe rimanere anche il superbollo per le macchine sopra i 100 Kw, maggiorato della metà. Rimangono inalterate le esenzioni (come quelle per le auto elettriche). 

Un grosso cambiamento riguarda la geografia del bollo nel caso delle auto a noleggio che apparterranno al luogo di abituale utilizzo dei mezzi e non alla sede legale della società del settore. Tra le misure che scatteranno prima del 2028 c’è quella sui contratti di noleggio a lungo termine senza conducente: dal primo gennaio 2027 saranno annotati anche al Pra, il Pubblico registro automobilistico. Tra le misure in arrivo ci dovrebbe essere anche la possibilità di sospendere il pagamento solo per i veicoli usati e con passaggio di proprietà trascritto al Pra entro 60 giorni dalla vendita, ma spetterà al nuovo proprietario riallineare il pagamento alla data di immatricolazione. Il bollo sarà dovuto anche in caso di fermo amministrativo di natura fiscale del veicolo. 

 

economia

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