Maturità, Valditara agli studenti: “E’ l’ora di tirare fuori il vostro valore”

Maturità, Valditara agli studenti: “E’ l’ora di tirare fuori il vostro valore”

(Adnkronos) –
Sono circa 527mila gli studenti pronti ad affrontare quest’anno l’esame di Maturità che quest’anno prenderà il via giovedì 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta d’italiano. Il giorno successivo, venerdì 19, si svolgerà la seconda prova scritta, diversa in base all’indirizzo di studio, con il latino al liceo classico e matematica allo scientifico. E, a poche ore dall’inizio, il ministro dell’Istruzione del Merito, Giuseppe Valditara, lancia attraverso l’Adnkronos un messaggio ai maturandi e illustra l’obiettivo di questo importante traguardo.  

“La Maturità, proprio perché vuole valorizzare i vostri talenti, presuppone che voi, studenti, in modo molto sereno ma anche in modo determinato, siate consapevoli dei vostri talenti e riflettiate su quello che avete imparato, su quello che avete acquisito e su come ciò che avete imparato e acquisito può al meglio valorizzare le vostre abilità, le vostre potenzialità. Valete tanto, è il momento di tirar fuori il vostro valore”. 

Ministro, un nuovo esame di Maturità quello di quest’anno, con modifiche come quella del colloquio, che sarà costruito attorno a quattro materie individuate dal ministero per ciascun indirizzo di studi, commissioni ridotte a 5 membri e il fondamentale voto in condotta. Qual è l’obiettivo fondamentale di queste novità?  

“L’obiettivo della nuova Maturità è la valorizzazione a 360 gradi dei talenti. L’esame è non soltanto un accertamento delle conoscenze acquisite, delle competenze raggiunte, ma appunto la valutazione e promozione della persona dello studente, perché l’obiettivo della scuola, e dobbiamo sempre ricordarlo, è quello di favorire nello studente l’acquisizione della libertà da qualsiasi condizionamento, e cioè libertà da soggezioni, da ideologie, da mode, libertà da qualsiasi dipendenza. Dunque, dobbiamo anche far emergere il grado di autonomia e di responsabilità raggiunte dallo studente”. 

E la condotta?
 

“Il comportamento è fondamentale. Se uno studente è bravissimo a tradurre all’impronta un autore latino, un filosofo greco, o a risolvere una difficilissima equazione, ma poi dimostra di non avere alcun rispetto verso gli altri, verso la comunità, verso le regole, verso le cose, vuol dire che non ha raggiunto quel grado di responsabilità, di maturità. Non è un caso, che con il 5 in condotta si viene bocciati e si deve ripetere l’anno”.  

Viene introdotto l’uso dell’Intelligenza artificiale nelle scuole. A che scopo e con quali strumenti?
 

“Noi abbiamo fatto un’autentica rivoluzione da questo punto di vista, siamo in Europa il primo paese ad aver affrontato in modo organico il tema dell’Intelligenza artificiale. L’Ia entra nelle scuole sia per rafforzare lo studio delle materie Stem, matematica, fisica, eccetera, sia come materia a sé stante. Entra nelle scuole per la personalizzazione della didattica con la consapevolezza dei rischi, e delle valutazioni etiche ad essa connesse ma anche delle opportunità. Gli strumenti? Niente smartphone, ovvio, si usano computer o tablet, strumenti appropriati”. (di Giselda Curzi) 

 

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