Legge elettorale, Conte attacca: “Governo ispirato dal nostalgia del Ventennio”

Legge elettorale, Conte attacca: “Governo ispirato dal nostalgia del Ventennio”

(Adnkronos) – “C’è questa sottile ma persistente nostalgia del Ventennio che vi ispira”. E’ un passaggio dell’intervento di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, nelle dichiarazioni di voto alla Camera prima del via libera alla legge elettorale. “C’è un punto su cui avete agito subdolamente tra gli altri: l’indicazione del candidato premier, nel programma di governo però. Quindi non nelle liste che avranno tra le mani i cittadini. E lì cosa è successo? Giorgia Meloni l’ha dimostrato da subito” dicendo che “la riforma che più aveva a cuore era quella del premierato, una riforma costituzionale. L’hanno bocciata tutti i costituzionalisti, meno chi l’ha scritta. Allora l’avete messa nel cassetto, però con grande frustrazione”, dice Conte. 

“E sì, perché avete questo pallino della capocrazia, dell’uomo e della donna sola al comando, diciamo la verità. C’è questa sottile ma persistente nostalgia del Ventennio che vi ispira tuttora. Per voi la democrazia in chiave moderna è un regime illiberale mascherato, sostanzialmente un’autocrazia. Voti una casella con il nome già sbarrato, questo è l’ideale, e poi comanda lui o lei solo per cinque anni. Non potendo realizzare questo disegno, avete capito, che tirava un’altra aria nel Paese, e adesso avete fatto questa indicazione”, aggiunge. 

“Sappiate che noi le autocrazie le combatteremo sempre. Le tendenze autoritarie e illiberali le combatteremo sempre. Sapete come? Con sempre nuove forme di partecipazione, con integrità morale ed etica pubblica, con più trasparenza, con sempre continua rendicontazione da parte dei pubblici ufficiali del loro operato”, prosegue il numero 1 del M5S. “Già nel 2019 ci siamo trovati a sbarrare la strada a chi invocava pieni poteri, voleva fare l’uomo solo al comando. Giorgia Meloni lo faremo anche con te, donna sola al comando. Puoi aver distrutto i tuoi alleati, ma qui c’è un’opposizione forte che vorrà sempre più partecipazione e ti manderà a casa”, afferma ancora. 

“I numeri che contano sono l’aumento del 30% del carrello della spesa degli ultimi anni, le tasse record negli ultimi dieci anni, dai tempi di Monti, il boom dei prezzi del carburante, più 22% dei costi energetici che pesano a famiglie e imprese e ancora 6 milioni di cittadini che sono costretti a rinunciare a cure mediche per le liste attesa molto lunghe. Eppure a palazzo Chigi sembra che i numeri che contano solo altri, perché i numeri che contano sono le soglie di sbarramento, i posti in lista, i seggi”, dice. “Vi state concentrando adesso sulla legge elettorale per perpetuare il vostro potere e la cosa più grave non solo state facendo adesso che avete paura di perdere, ma vi state cucendo addosso un vestito della speranza di rimanere incollati alle poltrone, peraltro un vestito che continuate a modificare e avete continuato a modificare” basandovi sull'”ultimo sondaggio, sulla base della psicosi Vannacci che è ormai vi determina nell’azione politica. Manca solo una precisazione ulteriore per garantirvi il futuro controllo del Parlamento: indicare che il premio di maggioranza va a una premier con gli occhi chiari”.  

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