La vista si corregge sempre prima: in cinque anni l’età scende da 54 a 45 anni

La vista si corregge sempre prima: in cinque anni l’età scende da 54 a 45 anni

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Chi corregge la vista lo fa sempre prima. Nel 2021 l’età mediana dei pazienti trattati nelle sedi di Brescia e Bergamo del Gruppo Refrattivo Italiano era di 54,3 anni. Nel 2025 è scesa a 45,5, nove anni in meno, e nei primi otto mesi e mezzo del 2026 è arrivata a 44,1. Lo rivela l’analisi di cinque anni di attività, 6.639 pazienti in tutto, che il centro pubblica oggi. 

Il sorpasso dei giovani
 

I numeri raccontano un cambio generazionale. I pazienti fra i 20 e i 29 anni erano 57 nel 2021 e sono stati 273 nel 2025, quasi cinque volte tanto: oggi quasi uno su cinque di chi corregge la vista ha meno di trent’anni. I trentenni sono passati da 224 a 382 e sono diventati la fascia più numerosa. Nel 2021 aveva meno di quarant’anni un paziente su quattro, nel 2025 più di quattro su dieci. 

Sopra i quaranta, nello stesso periodo, il numero è rimasto identico: 887 pazienti nel 2021, 869 nel 2025. In cinque anni il centro è cresciuto di 359 pazienti l’anno, e tutta la crescita arriva da chi ha meno di quarant’anni. 

«Quello che è cambiato non è l’occhio dei nostri pazienti. È il momento in cui decidono di occuparsene», dice il Dott. Andrea Russo, oculista del Gruppo Refrattivo Italiano. «Vent’anni fa la correzione della vista si valutava dopo aver provato tutto il resto. Oggi per molti ventenni è la prima opzione, non l’ultima». 

Le regole non sono cambiate
 

A spostarsi non sono stati i criteri, che restano gli stessi di dieci anni fa: almeno 18 o 19 anni, un difetto visivo stabile da almeno dodici mesi, una cornea idonea e nessuna patologia oculare attiva. Verso l’alto non esiste un limite di età. A cambiare è il momento in cui le persone decidono di attraversare quella soglia, e per una quota crescente di pazienti quel momento arriva prima dei trent’anni. 

Agosto, il mese in cui la vista non si corregge
 

L’analisi ha anche un calendario. Agosto vale appena il 4,5% dei trattamenti dell’anno, circa la metà di un mese medio, e la flessione si ripete identica ogni anno. I mesi più intensi sono dicembre, maggio e ottobre; l’ultimo trimestre da solo concentra quasi il 29% dei trattamenti. 

Le generazioni, però, non seguono lo stesso calendario. Nel biennio 2024-2025 i ventenni hanno scelto luglio nel 9,9% dei casi, i sessantenni solo nel 4,3%: i giovani sfruttano le settimane prima della pausa estiva, i più anziani saltano l’estate intera. 

Cosa dicono questi numeri, e cosa no
 

I dati riguardano la casistica di due centri e sono un campione della popolazione italiana: dicono che chi si rivolge al Gruppo Refrattivo Italiano corregge la vista sempre più giovane. Provengono dal gestionale clinico delle due sedi, in forma aggregata e senza alcun dato identificativo, e riguardano in media 1.328 pazienti l’anno. 

L’analisi completa
 

Grafici, tabella per fascia di età e nota metodologica sono pubblicati su grupporefrattivoitaliano.it. 

Il Gruppo Refrattivo Italiano è un centro specializzato nella correzione dei difetti visivi, con sedi a Brescia e Bergamo. Il Dott. Andrea Russo, chirurgo oftalmico, è primo autore di oltre 50 articoli scientifici, tra i quali cui due revisioni internazionali sull’insorgenza e la progressione della miopia (International Ophthalmology, 2013; Journal of Ophthalmology, 2022). 

Contatti per la stampa: Brescia 030 30 99 888, Bergamo 035 26 81 539. 

Materiali disponibili su richiesta: tabella completa in formato aperto, grafici in alta risoluzione, nota metodologica estesa, disponibilità del Dott. Andrea Russo per interviste e approfondimenti. 

Contatti:
Gruppo Refrattivo Italiano
info@grupporefrattivoitaliano.it
 

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Responsabilità editoriale di Gruppo Refrattivo Italiano

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