COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
Dal salone di famiglia a una rete di oltre 300 insegne distribuite in Italia e all’estero. La storia del Gruppo Joelle è quella di un’impresa che ha saputo crescere senza perdere il legame con le proprie origini, trasformando tecniche nate dall’esperienza di un singolo in un sistema capace di coordinare una comunità di circa 1.500 professionisti.
Le radici di questa realtà risalgono al lavoro di Claudio Mengoni, ideatore della celebre tecnica di colorazione Degradé, diventata nel tempo il cuore dell’identità Joelle. Per anni l’azienda ha mantenuto un’impostazione familiare, sostenuta dalla competenza costruita nei saloni e da una conoscenza diretta del mestiere. La svolta arriva nel 2016, con l’ingresso in azienda della seconda generazione. Susanna e Diego entrano nel mondo Joelle e avviano un processo di trasformazione che amplia struttura, competenze e ambizioni. È in questa fase che il Gruppo diventa un ecosistema organizzato: accanto alla parte tecnica si rafforzano le funzioni dedicate al digital marketing, alle risorse umane, alla gestione economica e allo sviluppo della rete. L’obiettivo non è snaturare il modello originario, ma renderlo adatto a sostenere una presenza sempre più capillare sul territorio.
Oggi il Gruppo Joelle conta tra i 320 e i 330 saloni affiliati, con una forte presenza all’estero tra Londra, la Svizzera e Tenerife, mentre il quartier generale resta nelle Marche. La dimensione del network, però, racconta solo una parte della crescita. Il principio su cui poggia la nuova organizzazione è quello di considerare l’intera rete di professionisti come un unico grande salone: non soltanto i titolari, ma anche i dipendenti vengono coinvolti nella vita del brand e come membri di un solo, grande team. “È una scelta che consente al gruppo di intervenire direttamente sulla qualità del servizio”, racconta Susanna Mengoni. “Ogni salone viene affiancato da un consulente marketing e gestionale e da un assistente tecnico, chiamato a supportare gli operatori su taglio, colore e applicazione dei metodi proprietari. A questo si aggiunge un controllo costante sul lavoro della rete, con formazione e indicazioni operative pensate per migliorare tecnica, tempi e relazione con il cliente”.
Nel 2025 il percorso compie un ulteriore passo. I ruoli vengono definiti con maggiore chiarezza: Susanna concentra la propria attività sul sistema Italia e sul consolidamento di quanto costruito negli ultimi 35 anni, mentre Diego assume la responsabilità dello sviluppo internazionale. Una divisione che riflette la maturità raggiunta dall’impresa e prepara una nuova fase di espansione. “La direzione, tuttavia, non è quella della crescita a ogni costo”, spiega Susanna. “In un momento in cui molti grandi franchising del settore mostrano segnali di difficoltà, noi di Joelle abbiamo scelto di puntare meno sul numero delle aperture e più sulla solidità dei partner e delle nostre collaborazioni storiche, come quella con Wella Professionals, brand leader nella colorazione professionale per parrucchieri e riconosciuto quest’anno come prima azienda per distribuzione di colore sia in Italia che in Europa. Migliorare i margini, innalzare gli standard, rendere più efficace la comunicazione e rafforzare la fidelizzazione dei clienti sono oggi priorità superiori alla semplice estensione della rete”.
Alla base resta la centralità delle persone. È da qui che nasce l’idea di una grande famiglia professionale, più ampia e strutturata rispetto al passato, ma ancora fondata sulla vicinanza, sul confronto e sulla condivisione delle competenze. Per il Gruppo Joelle, i risultati economici non sono il punto di partenza, ma la conseguenza di un sistema in cui ciascun operatore deve sentirsi parte dello stesso progetto. È questo equilibrio tra cultura familiare e organizzazione manageriale ad aver trasformato un’esperienza nata nei saloni in uno dei network più strutturati del settore.
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