Festival nazionale Economia civile, 5 amministrazioni condivise nominate ‘Ambasciatori 2026’

Festival nazionale Economia civile, 5 amministrazioni condivise nominate ‘Ambasciatori 2026’

(Adnkronos) – Sono cinque le amministrazioni condivise nominate quali “Ambasciatori dell’Economia Civile 2026”. I rappresentanti sono saliti sul palco di piazza della Signoria a Firenze, nella giornata che ha concluso i lavori dell’ottava edizione Festival Nazionale dell’Economia Civile. Si tratta di “Dalla soglia all’abitare”, di Roma Capitale. Venti enti del Terzo Settore si sono divisi la città invece di contendersela: dieci Ats e 18 servizi per le persone senza dimora, tra Stazioni di Posta, Housing Temporaneo e dimissioni protette dall’ospedale. Al 30 giugno 2026 le Stazioni di Posta avevano raggiunto 3.333 persone, oltre la soglia programmata. La valutazione d’impatto è stata co-progettata e cofinanziata dagli stessi enti gestori: voto medio 4,70 su 5. Con ASAC, lo stesso metodo è stato applicato al diritto alla casa. 

Dalla Puglia ecco “Il Camper del Lavoro” di Arpal. Nei comuni senza Centro per l’Impiego arriva un camper, e a bordo funzionari pubblici e operatori del Terzo Settore lavorano insieme: la domanda di disoccupazione e il Patto di Servizio si firmano lì, sul posto. 277 tappe in sette mesi, oltre 480 persone prese in carico, 191 lavoratori stranieri raggiunti nei presìdi anti-caporalato. Tra chi conosceva già gli uffici tradizionali, due su tre dicono che così funziona meglio. Il progetto “R.A.D.I.C.I.” ha visto mettere a sistema 18 reti del Terzo Settore e la Regione Marche insieme su 2,7 milioni: 113 Comuni, oltre 14.000 persone raggiunte, 357 attività territoriali. Ma il gesto che conta è un altro: i 18 hanno destinato 800.000 euro a un bando aperto ad altri, escludendo sé stessi e accompagnando le associazioni più piccole a progettare. Ne sono arrivati 109 progetti da 400 enti, con le fondazioni bancarie a garantire le fideiussioni. 

Poi la “Valle del Serchio” dell’Azienda Usl, Toscana Nord Ovest. In montagna, dove, la prima disuguaglianza è la distanza, l’Azienda sanitaria ha smesso di appaltarla e ha iniziato a risolverla con le Misericordie e le Croci di valle: prelievi a domicilio, trasporto sociale, caregiver, welfare culturale, un percorso dopo l’altro. Gli enti non eseguono un capitolato: decidono insieme all’Azienda criteri di accesso, rimborsi e copertura del territorio. La convenzione sul trasporto sociale è rinnovata fino al 2030. Infine, Asac (l’Agenzia Sociale per l’Abitare Capitolina), ovviamente di Roma Capitale. Uno strumento di welfare abitativo dedicato a promuovere il diritto alla casa e a favorire l’accesso a soluzioni abitative sostenibili, che mette in relazione cittadini, proprietari, istituzioni e realtà del territorio, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di alloggi. Attraverso servizi di orientamento, mediazione e accompagnamento, contribuisce a prevenire il disagio abitativo e a costruire una città più inclusiva e accessibile. 

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