Driver muore durante una consegna a Piacenza, Pasquale era precario

Driver muore durante una consegna a Piacenza, Pasquale era precario

(Adnkronos) – E’ morto oggi durante il suo ultimo giorno di lavoro Pasquale Andriotta, 43 anni, driver precario: stroncato da un malore mentre stava effettuando una consegna in vicolo del Guazzo a Piacenza. Lascia una compagna e tre figli. Lo annuncia la Filt Cgil, in una nota: il 43enne “era al lavoro perché il suo contratto a termine scadeva proprio oggi e temeva di non vederselo rinnovare. Non poteva sottrarsi a condizioni gravose e faticose, le stesse per le quali i suoi colleghi hanno incrociato le braccia”. Il decesso è avvenuto in vicolo del Guazzo a Piacenza. Lascia una compagna e tre figli, ai quali si stringe il sindacato, insieme ai suoi colleghi. 

“Oggi prevalgono il dolore e il rispetto” si legge ancora nella nota della Filt-Cgil che si mette a disposizione per fare luce sulla vicenda e per aiutare la famiglia colpita dal lutto: “Ma proprio per rispetto di Pasquale chiediamo che sia fatta piena chiarezza su tutto ciò che è accaduto e sulle condizioni nelle quali stava lavorando”. Oggi i colleghi di Pasquale, che era iscritto Cgil, dell’appalto Brt di Piacenza-Caorso, Afs service, erano in sciopero dopo lo stato di agitazione proclamato venerdì dalla Filt e dalle Rsa. Alla base della protesta, “i carichi di lavoro crescenti, la carenza di personale, i turni sempre più pesanti e un’organizzazione considerata ormai insostenibile”, spiega il sindacato. 

“Non possiamo e non vogliamo stabilire oggi quale sia stata la causa del malore”, afferma la Filt di Piacenza. “Saranno gli accertamenti a chiarirlo. Ma non possiamo ignorare una coincidenza drammatica: Pasquale è morto mentre lavorava in una giornata nella quale i suoi colleghi stavano scioperando proprio per denunciare sovraccarichi, carenze di organico e condizioni di lavoro diventate troppo pesanti”. Secondo Karim Mansar, Filt Cgil Piacenza, “Pasquale aveva un contratto che scadeva oggi. Ci viene riferito che aveva paura di perdere il lavoro: quanto è libero di scioperare un lavoratore che sa che il suo contratto finisce alla fine della giornata? È una domanda che riguarda non soltanto questa tragedia, ma un intero modello di organizzazione del lavoro”. “Non stiamo anticipando conclusioni e non vogliamo strumentalizzare una morte. Ma sarebbe altrettanto sbagliato separare questa tragedia dal contesto nel quale è avvenuta. Quelle condizioni di lavoro erano state denunciate formalmente appena tre giorni fa e oggi erano oggetto di uno sciopero”, aggiunge.  

“È l’ennesima cronaca di una morte annunciata quella di cui è rimasto vittima un corriere della filiale piacentina di Brt. Non si tratta né di casualità, né di incidente, quello che è avvenuto; è conseguenza dello sfruttamento brutale dei lavoratori addetti alle consegne cosiddette dell’ultimo miglio”, annuncia Usb logistica in una nota. Brt basa la propria competitività nel mercato “sulla velocità di consegna e sul contenimento del costo del lavoro. In altre parole i corrieri devono correre all’impazzata e recapitare centinaia di pacchi. Lo stress a cui questi lavoratori sono soggetti è devastante e le condizioni climatiche stagionali non fanno che amplificare gli effetti negativi”, secondo il sindacato che aggiunge: “Numerose testimonianze provenienti dal magazzino di Caorso confermano che la vittima fosse oggetto di continui cambi di zona di lavoro e di consegne plurime”.  

Domani i lavoratori Brt di Caorso saranno in sciopero per l’intera giornata con presidio alle ore 09.00 davanti alla prefettura di Piacenza e alle ore 11.00 davanti al monumento ai caduti sul lavoro al quartiere Farnesiana. Usb ha indetto lo stato di agitazione nazionale nell’intera filiera Brt con assemblee autoconvocate.  

economia

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