Caro vacanze: in 10 anni prezzi voli +193%, traghetti +92% e alberghi +69%

Caro vacanze: in 10 anni prezzi voli +193%, traghetti +92% e alberghi +69%

(Adnkronos) – L’estate degli italiani è sempre più salata, con i prezzi dei beni tipici estivi e le tariffe del comparto turistico che hanno subito una costante escalation negli ultimi 10 anni, modificando profondamente le abitudini delle famiglie. Lo afferma il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in vista delle vacanze estive, ha messo a confronto i listini di beni e servizi tipici estivi del 2016 con quelli in vigore oggi, per capire come cambi la spesa dei cittadini.  

Analizzando i dati ufficiali Istat, evidenzia lo studio, emerge come il record dei rincari spetti alle tariffe aeree: in 10 anni infatti i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, aumentando del +193,3%, mentre i voli europei costano oggi il 187% in più rispetto al 2016, +68% gli intercontinentali, che tuttavia pagano oggi lo scotto di una minore domanda a causa della guerra in Iran.  

Le tariffe dei traghetti risultano quasi raddoppiate e segnano una crescita del +92,1% e, per rimanere in ambito trasporti, il gasolio costa in media il 61% in più rispetto a 10 anni fa (+28,5% la benzina), mentre per le auto a noleggio si spende quasi il 28% in più; i biglietti dei treni salgono del +27,6%, mentre i pedaggi registrano un aumento più contenuto, pari al +10,3% nel periodo 2016-2026. Dormire in una camera d’albergo risulta più costoso del 69%, mentre i listini di villaggi vacanza e campeggi salgono solo del 22%, ma i pacchetti vacanza tutto compreso rincarano di ben il 46% in 10 anni. Tra i prodotti alimentari tipici estivi i pomodori segnano prezzi in aumento del 74% in 10 anni, l’insalata costa in media il 41% in più, +39,8% la frutta fresca, mentre i gelati sono rincarati del 36%; una cena a base di pesce costa un terzo in più (+33,7% i prodotti ittici), così come l’acqua minerale (+33%), mentre per bibite analcoliche prezzi in aumento del 30% – rileva ancora il Centro di formazione e ricerca sui consumi.  

Buone notizie per gli amanti della birra: i prezzi rispetto al 2016 sono saliti appena del 16%, ed evitato il salasso anche per l’acquisto dei condizionatori per la casa, i cui listini dal 2016 aumentano solo del 15%. “I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli”, spiega il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi. “Se nel 2016 la vacanza estiva aveva una durata media di 11 giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi le famiglie fanno viaggi più corti, di 3 o 4 notti fuori casa, ma più frequenti e spalmati nei mesi di giugno, luglio e settembre, quando le tariffe sono più basse. Si prediligono poi sempre più mete vicine e facilmente raggiungibili, in modo da contenere i costi di trasporto: la percentuale di chi sceglie destinazioni estere per le proprie vacanze estive si è più che dimezzata, passando dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno”, conclude Truzzi. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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