Carburanti, la strategia di Motus-E per far fronte ai rincari

Carburanti, la strategia di Motus-E per far fronte ai rincari

(Adnkronos) – Far fronte ai rincari dei carburanti sfruttando il margine di bilancio aggiuntivo aperto dalla Commissione Ue per puntare su elettrificazione strutturale dei consumi, in primis mobilità, e per finanziare l’infrastruttura di ricarica. Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, illustra all’Adnkronos le proposte dell’associazione di operatori industriali dei settori automotive ed energia e del mondo accademico per fronteggiare crisi energetica e caro carburanti. 

“La tutela di cittadini e imprese di fronte al costo dei carburanti passa necessariamente attraverso un impiego oculato e strategico del margine di bilancio aggiuntivo aperto dalla Commissione Ue per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e aumentare la sicurezza energetica, da orientare verso un’elettrificazione strutturale dei consumi, su tutti quelli della mobilità, e una diminuzione permanente dei costi operativi delle imprese”, spiega. 

In questo senso, “le risorse andrebbero destinate in primo luogo a finanziare la proposta di revisione della fiscalità delle flotte di auto aziendali elettrificate, messa a punto da Motus-E insieme alle altre grandi associazioni automotive nazionali. La misura consiste nell’innalzamento delle percentuali di deducibilità del costo di acquisto e noleggio delle autovetture ricaricabili, con un beneficio differenziato per tecnologia e fascia emissiva e un innalzamento dei massimali di costo fiscalmente riconosciuto, che non si aggiornano da decenni”. 

Si chiede inoltre di “risolvere finalmente una differenza di trattamento fiscale tra le ricariche e il rifornimento di carburante di auto a uso promiscuo, con le prime che attualmente sono soggette a quella che di fatto è una doppia imposizione”.  

“L’elenco delle misure ammissibili della Commissione, oltre a non escludere un supporto all’acquisto di mezzi elettrici, contempla inoltre espressamente il finanziamento, diretto o indiretto, dell’infrastruttura di ricarica – conclude – Il margine di bilancio potrebbe pertanto finanziare l’acquisto e l’installazione di colonnine per imprese e partite Iva; cofinanziare il completamento della rete ad accesso pubblico nelle aree con circolante elettrico ancora limitato; la ricarica del trasporto merci, nei depositi e negli hub logistici e ad altissima potenza sui corridoi europei; l’infrastrutturazione dei depositi del trasporto pubblico locale, con produzione e accumulo di rinnovabili in loco”. 

 

Quanto agli ultimi dati di settore, si segnala che nei primi otto mesi dell’anno le auto elettriche immatricolate in Italia sono 90.381, su del 68,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una market share dell’8%, in crescita rispetto al 5,1% del periodo gennaio-agosto 2025. Al 31 agosto, il parco circolante elettrico puro italiano risulta composto da 444.863 auto. 

 

sostenibilita/mobilita

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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