Arcelli: “Dal Golfo energia verde a basso costo per l’Europa”

Arcelli: “Dal Golfo energia verde a basso costo per l’Europa”

(Adnkronos) – L’Arabia Saudita può diventare una piattaforma strategica per fornire all’Europa energia verde e idrogeno a costi competitivi, contribuendo alla diversificazione degli approvvigionamenti e alla riduzione della dipendenza dal gas. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Marco Arcelli, oggi consulente e per tre anni ceo di Acwa. 

“Acwa è il campione nazionale saudita per le energie rinnovabili, i cicli combinati, la desalinazione e ora anche l’idrogeno verde”, spiega Arcelli. La società gestisce circa 120 miliardi di investimenti totali, quasi 100 gigawatt di capacità, 10 milioni di metri cubi di desalinazione e oltre 200mila tonnellate di idrogeno. Per dare un ordine di grandezza, la potenza di picco dell’Italia è di circa 60 gigawatt: Acwa ha quindi quasi il doppio della capacità installata. 

La crescita degli ultimi anni è stata rapidissima. In tre anni la società è passata da circa 60-65 miliardi a 120 miliardi di investimenti, raddoppiando la dimensione e aumentando in modo netto la velocità dei nuovi progetti. Dopo Medio Oriente, Africa, Asia centrale, Cina e Sud-est asiatico, la prossima frontiera è l’Europa. 

Il ponte energetico immaginato da Acwa poggia su un differenziale di costo molto forte. “Noi produciamo elettricità a 10-15 euro a megawattora contro gli 80-100-120 dell’Italia”, afferma Arcelli. Questo rende possibile pensare a forniture di elettricità e idrogeno verde a prezzo fisso per 20 o 30 anni, con un vantaggio competitivo destinato ad aumentare in termini reali con il passare del tempo. 

Il nodo infrastrutturale resta cruciale: elettrodotti per l’elettricità, gasdotti adattabili o nuove infrastrutture per l’idrogeno, rotte sicure e gestione dei rischi geopolitici. Ma Arcelli invita a non leggere il Medio Oriente come un blocco indistinto. L’Arabia Saudita, per dimensione, capacità finanziaria e visione di lungo periodo, può diventare un elemento di stabilizzazione e una fonte di diversificazione per l’Europa. 

Tra i progetti chiave c’è il grande impianto di idrogeno verde sulla costa occidentale saudita, con un investimento da 9 miliardi di dollari, oltre il 90% di realizzazione e avvio previsto tra fine anno e inizio 2027. La posizione è vicina al Mediterraneo e oltre i principali chokepoint di Bab el Mandeb e Hormuz. Un secondo progetto è in sviluppo a Yanbu, sempre in una posizione favorevole rispetto alle rotte verso l’Europa. 

Per il continente europeo, la prospettiva è sostituire una parte delle importazioni di gas con una nuova commodity prodotta da sole e vento. Energia verde, a costi più bassi, con contratti di lungo periodo e da un’area che punta a diventare sempre più centrale negli equilibri energetici globali. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

1

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *