AfD stravince elezioni in Sassonia-Anhalt, Salvini: “E’ democrazia”. Tajani: “Pessima notizia”

AfD stravince elezioni in Sassonia-Anhalt, Salvini: “E’ democrazia”. Tajani: “Pessima notizia”

(Adnkronos) –
L’AfD stravince le elezioni nel Land della Sassonia-Anhalt in Germania e il risultato clamoroso, per proporzioni, provoca una raffica di reazioni in Italia. Il primo, e al momento unico, a complimentarsi con la formazione di estrema destra per l’exploit è Matteo Salvini. “Complimenti all’amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia. Un’altra Europa è possibile”, scrive sui social il leader della Lega e vicepremier. Più esplicito il commento di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale: “In Sassonia AfD data al 44.5% dagli exit poll. Merz ha l’ulcera”, scrive l’ex generale. 

Di tono diverso tutti gli altri commenti, a cominciare da quello di Antonio Tajani. “L’esito del voto in Sassonia-Anhalt è l’affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un’eccezione locale”, dice il segretario nazionale di Forza Italia, ministro degli Esteri e vicepremier. 

“La scelta degli elettori va sempre rispettata, ma questo non ci impedisce di lavorare per mettere in campo tutte le contromisure e iniziative politiche necessarie per evitare che qualsiasi deriva populista e fanatica dilaghi in Europa. È un risultato, quello in Sassonia-Anhalt, senz’altro doloroso, che ci obbliga anche a registrare e comprendere le paure di molti europei e che per l’ennesima volta chiama l’Unione Europea, a cominciare dai suoi vertici istituzionali, a una presa d’atto: il percorso d’integrazione comunitaria non è un automatismo, i valori occidentali di libertà, solidarietà, ripudio di qualsiasi sirena delle autocrazie non rappresentano una conquista definitiva ma un obiettivo che va conservato e perseguito giorno dopo giorno”, prosegue. 

“Il voto della Sassonia deve spronare le forze popolari e liberali a fare molto di più. Ora la svolta nelle politiche comunitarie è decisiva: basta con l’UE che non decide, basta con l’UE moltiplicatore di norme inutili, basta con le forzature per una transizione ecologica sotto la spinta delle ideologie. Ciò che è accaduto in Sassonia è certo un episodio circoscritto, prevedibile e previsto nella ex Germania dell’Est, ma siamo convinti che alla fine prevarranno i valori di libertà, centralità della persona, solidarietà e sussidiarietà sui quali si è basata la rinascita europea dopo gli orrori del nazismo, e che hanno eretto un baluardo verso la barbarie comunista”, conclude Tajani. 

Dall’opposizione, si fa sentire Angelo Bonelli: “Il risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt, con l’AfD che sfiora il 45% dei consensi, è un segnale d’allarme per tutta l’Europa, che rischia di essere travolta da nazionalismi e suprematismi razziali. Un voto che rischia di riportare indietro le lancette della storia”, dice il portavoce di Europa Verde. 

“Questo risultato impone una riflessione profonda alle forze progressiste, a partire dalle politiche europee. Non si può continuare a ignorare il contrasto alla povertà nei quartieri popolari, proprio quelli che in Sassonia-Anhalt hanno scelto in massa l’AfD. Non si può continuare con una logica di guerra e riarmo che alimenta paura e insicurezza nelle persone invece di rispondere ai loro bisogni reali -prosegue-. Se la sinistra e le forze progressiste non tornano a occuparsi di giustizia sociale, di lavoro, di sicurezza sociale nei quartieri abbandonati, lasceranno che sia l’estrema destra a intercettare rabbia e paura. È già successo in Sassonia-Anhalt, può succedere ovunque in Europa. Serve un cambio di rotta immediato”. 

“Una nube nera si addensa sull’Europa come dimostra la vittoria dell’Adf in Sassonia-Anhalt con una agenda all’insegna della xenofobia, della demagogia nazionalista e che fomenta la paura e l’insicurezza tra i cittadini. Una nube che anche in Italia sta diventando sempre più nera e che abbiamo il dovere di fermare”, afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi. 

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