Zoppas (Ice): A Eicma il 74% degli espositori sono stranieri, opportunità per tutta la filiera”

Zoppas (Ice): A Eicma il 74% degli espositori sono stranieri, opportunità per tutta la filiera”

(Adnkronos) – “Una fiera come questa, con 600mila visitatori, molti dei quali stranieri, e un tasso di internazionalità delle aziende espositrici pari al 74%, parla un linguaggio fortemente globale. Rappresenta una grande opportunità di affermarsi sul panorama internazionale non solo per le case produttrici di motocicli, ma anche per i componentisti e l’intera filiera. Dobbiamo davvero spingerla ogni anno di più”. Sono le parole di Matteo Zoppas, presidente dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, oggi a Milano alla conferenza stampa di presentazione di Eicma 2026, in programma dal 3 all’8 novembre a Rho Fiera.  

E aggiunge: “Siamo noi a portare il maggior numero di buyer e operatori, i clienti che acquistano e che desiderano incontrare i nostri produttori. Quest’anno li abbiamo raddoppiati perché c’è un’attenzione particolare verso il Made in Italy”. “Il governo – prosegue – a partire dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, passando per chi si occupa della diplomazia della crescita alla Farnesina con Antonio Tajani e per il ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme ad Agenzia Ice, ha creato una cabina di regia che ha voluto aumentare in modo consistente le risorse a disposizione. Proprio per questo ad Eicma quest’anno raddoppiamo quasi il numero di operatori presenti e portiamo circa 50 tra giornalisti e influencer, per un totale di clienti e media provenienti da almeno 70 Paesi del mondo”. 

“Diamo inoltre un contributo importante alle startup, che sono le nostre piccole e medie imprese pronte a mettersi in gioco con le nuove tecnologie. Chi inizia ha la necessità di guardare all’estero per trovare nuovi clienti, ma è fondamentale anche l’attrazione degli investimenti verso l’Italia, un aspetto di cui ci occupiamo e che può davvero fare la differenza”, afferma. Poi si sofferma sull’andamento del mercato delle due ruote: “Negli ultimi due anni ha perso circa il 10% all’anno, mentre quest’anno la sofferenza sembra ridursi. Dobbiamo considerare che sul prodotto di massa non possiamo competere con Paesi come la Cina, ma dobbiamo difendere il nostro prodotto di alto valore, di fronte a competitor che si stanno avvicinando. Dobbiamo accelerare aumentando l’azione promozionale e di sviluppo – si sofferma – più commercio facciamo fare alle nostre aziende, più fatturato generano e maggiore sarà la loro capacità di investire in ricerca e sviluppo. Dobbiamo fare la nostra parte, esattamente come il governo ci ha indicato di fare”, conclude. 

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economia

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