La Corte federale di giustizia tedesca emette una decisione storica nella causa promossa da Alisher Usmanov contro il Consiglio dell’UE

La Corte federale di giustizia tedesca emette una decisione storica nella causa promossa da Alisher Usmanov contro il Consiglio dell’UE

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

BERLINO, 2 novembre 2026 /PRNewswire/ — La Corte federale di giustizia tedesca (BGH) ha stabilito che il rifiuto del presidente del Tribunale regionale di Amburgo di notificare gli atti giudiziari nella causa promossa da Alisher Usmanov contro il Consiglio dell’Unione europea era illegittimo. La causa riguarda le affermazioni utilizzate dal Consiglio dell’UE per giustificare le sanzioni nei confronti del miliardario, nonché la pubblicazione dei suoi dati personali. La decisione della BGH apre la strada alla prosecuzione della prima causa per diffamazione mai intentata contro il Consiglio dell’UE in relazione alle motivazioni da esso addotte per imporre sanzioni individuali. 

Nel 2022, il Consiglio dell’UE, che rappresenta i governi degli Stati membri dell’Unione, ha imposto sanzioni ad Alisher Usmanov. Nel motivare la propria decisione, il Consiglio si è basato in parte su affermazioni pubblicate dalla rivista statunitense Forbes, secondo cui il miliardario sarebbe stato il «prestanome di Putin» e avrebbe «risolto i suoi problemi d’affari». Il signor Usmanov ha contestato con successo la pubblicazione e, nel gennaio 2024, il Tribunale regionale di Amburgo ha vietato a Forbes di diffondere tali affermazioni. 

Con un’azione separata contro il Consiglio dell’UE, promossa dinanzi al tribunale di Amburgo nel dicembre 2023, il signor Usmanov chiede un provvedimento inibitorio che vieti la pubblicazione delle affermazioni dello stesso Consiglio, riportate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, che egli ritiene false e diffamatorie. 

Affinché il procedimento possa proseguire, gli atti relativi alla domanda devono essere formalmente notificati al convenuto, il Consiglio dell’UE, affinché possa esaminarla e rispondervi. Il giudice incaricato della causa ha disposto la notifica degli atti al Consiglio dell’UE in Belgio. Il presidente del Tribunale regionale di Amburgo, responsabile dell’amministrazione del tribunale, si è rifiutato di provvedere alla notifica. Ha preso questa decisione dopo aver consultato l’Ufficio federale di giustizia tedesco, che ha richiamato le obiezioni del Ministero federale degli Affari esteri. 

Il quotidiano tedesco Die Welt aveva già riferito, citando documenti interni, che il governo federale si era opposto alla notifica degli atti al Consiglio dell’UE, anche per ragioni di politica estera. Nella corrispondenza relativa alla connessa causa contro Forbes, un rappresentante del Ministero federale degli Affari esteri aveva spiegato che l’obiettivo era impedire ai tribunali nazionali di influire sulle sanzioni dell’UE. 

La BGH ha ora accertato che il presidente del tribunale non aveva il potere di rifiutare la notifica. La Corte ha espressamente dichiarato che il rifiuto di notificare gli atti «è illegittimo … e viola i diritti del ricorrente». Quanto alla raccomandazione dell’Ufficio federale di giustizia, concordata con il Ministero federale degli Affari esteri, la Corte ha inoltre stabilito: «Questa raccomandazione non è vincolante». 

Il 21 ottobre 2026, la BGH ha annullato sia il provvedimento di rifiuto sia la decisione del Tribunale regionale superiore anseatico che lo aveva precedentemente confermato. 

Joachim Steinhöfel, avvocato di Amburgo specializzato in diritto dei media che rappresenta il signor Usmanov, ha dichiarato: «L’accesso alla giustizia è un diritto fondamentale. Non si piega alla politica estera del momento. Sotto il precedente governo, il Ministero degli Affari esteri voleva impedire al nostro cliente di citare il Consiglio dell’UE dinanzi a un tribunale tedesco. Il presidente del Tribunale regionale di Amburgo ha reso tale volontà vincolante per il proprio tribunale: ha bloccato la notifica della domanda, benché un giudice indipendente l’avesse ordinata. Per anni, il presidente di un tribunale si è schierato con l’esecutivo contro un giudice del proprio tribunale. La legge non gli conferiva alcun potere del genere. La Corte federale di giustizia lo ha ora affermato, annullando la sua decisione insieme a quella del Tribunale regionale superiore di Amburgo che l’aveva confermata. Il presidente di un tribunale non prende ordini dal Ministero degli Affari esteri. Chi confonde i due ruoli mina l’indipendenza della magistratura». 

Nel settembre 2026, il signor Usmanov è stato rimosso dall’elenco delle persone soggette a sanzioni con una decisione del Consiglio dell’UE. 

Contesto: 

Tra il 2023 e il 2025, decine di organi di informazione e personalità pubbliche europee, principalmente in Germania, hanno riconosciuto di non poter comprovare le proprie affermazioni su Alisher Usmanov e si sono impegnati per iscritto a cessarne la diffusione illecita. Gli avvocati del signor Usmanov hanno ottenuto 21 decisioni giudiziarie e 109 dichiarazioni di impegno a cessare e a non reiterare la diffusione di tali affermazioni da parte di organi di informazione di tutto il mondo; il loro lavoro congiunto con l’ufficio stampa ha inoltre portato alla rettifica di oltre 3.700 pubblicazioni in 62 Paesi. 

Tra le più significative figura la decisione giudiziaria emessa nel gennaio 2024 che ha vietato la diffusione delle affermazioni sul signor Usmanov pubblicate dalla rivista statunitense Forbes, le quali avevano costituito una parte essenziale delle motivazioni delle sanzioni impostegli dall’UE nel 2022. Il signor Usmanov ha inoltre vinto cause contro il quotidiano tedesco Tagesspiegel, il quotidiano austriaco Kurier, le principali emittenti tedesche RTL e ARD/Westdeutscher Rundfunk, e altri organi di informazione. 

A partire dal 2022, in Germania sono state condotte indagini infondate e politicamente motivate nei confronti del signor Usmanov, e le informazioni al riguardo sono state deliberatamente diffuse nella stampa internazionale. 

Nel maggio 2023, il Tribunale regionale di Francoforte sul Meno ha dichiarato illegittimi e annullato i mandati di perquisizione in base ai quali avevano agito la Procura generale di Francoforte sul Meno e l’Ufficio federale di polizia criminale, rilevando l’assenza persino di un sospetto iniziale che fosse stato commesso il presunto reato. Nell’ottobre 2024, dopo oltre due anni e mezzo di indagini, la Procura generale di Francoforte sul Meno ha archiviato l’indagine senza formulare accuse né accertare la commissione di un reato, lasciando pienamente intatta la presunzione di innocenza del signor Usmanov e senza possibilità di riaprire l’indagine nei suoi confronti sulla base dei medesimi sospetti. Nel gennaio 2025, la Procura di Monaco di Baviera II ha archiviato, sulla stessa base, l’indagine su due presunte violazioni della legge tedesca sul commercio estero e sui pagamenti con l’estero, connesse alle restrizioni previste dalle sanzioni dell’UE imposte al signor Usmanov nel 2022 e revocate nel settembre 2026. 

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