Il Corriere della Sera riferisce su ” Dream Stream”, il Padiglione della Cina alla Biennale di Venezia.

Il Corriere della Sera riferisce su ” Dream Stream”, il Padiglione della Cina alla Biennale di Venezia.

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

VENICE, Italy, 17 giugno 2026 /PRNewswire/ — Di seguito è riportata la relazione completa: 

 

Il padiglione cinese alla 61esima Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia: Dream Stream:un dialogo poetico di conoscenza reciproca tra la civiltà cinese e quella italiana 

Il presidente cinese Xi Jinping una volta citò lo scrittore italiano Alberto Moravia: “l’amicizia non si sceglie casualmente, ma è il risultato di aspirazioni condivise.” La mostra Dream Stream nel padiglione cinese alla 61esima Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia all’Arsenale, che ha aperto i battenti l’8 maggio, è una vivida rappresentazione di questo spirito. 

La mostra è curata dal Museo d’Arte dell’Accademia d’Arte cinese (CAA). Yu Xuhong, il curatore, ha spiegato che Dream Stream (Mengxi) prende il nome dai Dream Stream Essays (Mengxi Bitan) di Shen Kuo, uno scrittore della dinastia dei Song settentrionali. Dialogando con il tono introspettivo del tema generale della Biennale In tonalità minori, svela la vitalità della cultura orientale nell’era digitale con una poetica di fluidità e profonde riflessioni filosofiche. 

Gli scambi culturali tra Cina e Italia hanno una lunga storia. Dall’antica Via della Seta al Milione di Marco Polo, i popoli dei due paesi sono sempre stati attratti l’uno dall’altro. Nel novembre 2024, la mostra “Il sentiero perfetto: Hangzhou, la ‘Città del cielo’ di Marco Polo,” co-organizzata dall’Accademia d’Arte cinese e da La Biennale di Venezia, si è aperta ad Hangzhou. Il presidente italiano Sergio Mattarella l’ha elogiata: “una mostra perfetta, una scuola eccellente.” La mostra ha fatto sì che per la prima volta in 130 anni la Biennale di Venezia si sia spostata fuori dall’Italia, a segnare un nuovo livello nella cooperazione culturale Cina-Italia. 

Questo padiglione cinese mette insieme dieci gruppi di lavoro, quali Black Myth: Wukong, 2027 Shen Guo, Liangzhu Highlight, Symbiosi, Free and Easy Wandering, Solitary Hill, Plantain Rain, fra gli altri, coprendo diversi media come la game art, video, installazioni, pittura e calligrafia, presentando una simbiosi tra tradizioni e contemporaneità, arte e tecnologia. Il vice primo ministro Italiano Matteo Salvini, dopo aver visitato il padiglione, ha sottolineato come il padiglione cinese incarni non solo la storia e la cultura della Cina ma anche il suo futuro. Allo stesso tempo, il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha dichiarato che il tema Dream Stream funge da portale, per guidare il pubblico nel sistema visivo e cognitivo orientale, “aggiungendo nuove note a margine negli scambi culturali Italia-Cina.” 

” Dream Stream” è un flusso che connette le civiltà, scorre con la poesia e ci guida al futuro. Il curatore Yu Xuhong spera che i visitatori del padiglione cinese possano provare l’esperienza della poesia e il fascino della cultura cinese, apprezzare la creatività e la vitalità dell’arte contemporanea cinese e sentire la tensione e il calore dell’arte nell’era dell’IA. 

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