Halloween, picco di lesioni da intaglio zucche: come evitare la ‘maledizione della Jack-o’-Lantern’

Halloween, picco di lesioni da intaglio zucche: come evitare la ‘maledizione della Jack-o’-Lantern’

(Adnkronos) – Arrivano in Pronto soccorso con le mani devastate: “Lacerazioni profonde, tendini recisi, nervi danneggiati”. E al triage la risposta alla domanda “com’è successo?” è sempre quella: “Intagliavo una zucca”. È l’altra faccia di Halloween: la maledizione della Jack-o’-Lantern, simbolo anglosassone della Notte di Ognissanti. Una luce che filtra da un paio d’occhi spalancati e da una bocca piegata in una smorfia di terrore, disegnati a colpi di coltello sull’ortaggio arancione. Ma la lama può anche ferire chi la usa, e così a ottobre in ospedale c’è la coda. Sulla Bbc i chirurghi inglesi descrivono “un vero e proprio picco di lesioni alle mani nel corso del mese”, tagli seri con il rischio di danni permanenti. 

Lancia l’allarme l’équipe dell’Unità di Chirurgia plastica e Traumatologia della mano del Royal Devon and Exeter Hospital. Sebbene alcune lesioni possano limitarsi a lacerazioni superficiali, altre risultano molto più profonde e compromettono la struttura dell’arto, il che può comportare “conseguenze importanti. Si può trattare di lesioni ai tendini o ai nervi, che richiedono tempi di riabilitazione molto lunghi”, avverte Abigail Owen, operatrice clinica specializzata in Chirurgia plastica. “Spesso le ferite appaiono superficiali, ma i nervi e i tendini si trovano proprio sotto la pelle”, ammonisce Amro Jumean, medico specializzando in Chirurgia plastica. “Anche se la persona riesce ancora a muovere la mano, potrebbe esserci una lesione a un tendine o a un nervo nascosta in profondità”, precisa. In presenza di dolore o intorpidimento, Jumean invita a recarsi al pronto soccorso per sottoporsi a un esame clinico completo. “Qualora riscontrassimo, o anche solo sospettassimo, un deficit funzionale, programmeremo un intervento chirurgico per esaminare la lesione e intervenire nel più breve tempo possibile”. 

A ottobre, insomma, è boom di ferite da zucca, assicura Owen. “Un mese molto intenso”, conferma Jumean, con studenti universitari, famiglie e bambini tutti impegnati nell’intaglio. Ma come evitare che la gara alla zucca più bella sfoci in tragedia? Per prima cosa è fondamentale scegliere l’attrezzo giusto: Owen raccomanda di non utilizzare coltelli da cucina, optando invece per gli appositi kit che includono strumenti con lame seghettate. “Il problema dei coltelli da cucina è che tendono a scivolare, e le persone sottovalutano quanto sia difficile e faticoso tagliare una zucca”, sottolinea. “È importante procedere con calma – aggiunge – facendo piccoli movimenti”. Per lavorare in sicurezza, inoltre, l’esperta suggerisce di lavorare la zucca in un ambiente ben illuminato, selezionare un ortaggio dalla superficie liscia e mantenere gli attrezzi puliti e asciutti. 

Lo strumento ideale “è seghettato per evitare che scivoli”, ma “tenete le dita lontane”, esorta Owen. Ancora: “Quando si svuota l’interno è meglio non usare lame, si può ricorrere a un piccolo cucchiaio o a un utensile simile a un misurino. I bambini possono occuparsi di questa fase, dato che a quel punto gli strumenti affilati sono già stati messi da parte”. E se prese queste precauzioni dovesse comunque scapparci la ferita, il suggerimento è di esercitare una pressione diretta sulla lesione, rivolgendosi a un medico in caso di intorpidimento o difficoltà a muovere le dita. Ma l’appello accorato è a fare attenzione: “Non c’è bisogno che Halloween diventi ancora più spaventoso del normale, finendo magari nel reparto di chirurgia della mano di Exeter”, chiosa Jumean. “Godetevi Halloween in compagnia di amici e familiari, ma fate attenzione alle vostre mani”. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *