Fede nuziale persa in acqua, uomo la recupera con metaldetector: lo ‘strano’ hobby a Gaeta

Fede nuziale persa in acqua, uomo la recupera con metaldetector: lo ‘strano’ hobby a Gaeta

(Adnkronos) – Il Signore degli Anelli si trova a Gaeta. Un uomo di 56 anni, originario di Caserta e residente a Scauri, coltiva la passione per il metal detector, che utilizza sulle spiaggie campane per ritrovare le fedi nuziali dei bagnanti andate perdute nella sabbia. 

L’uomo ha raccontato questo suo ‘hobby’ a Il Messaggero: “Ho cominciato circa vent’anni fa perché questo mondo mi aveva sempre affascinato. All’inizio, però, non riuscivo a trovare quasi nulla: il metal detector deve essere regolato correttamente e bisogna imparare a conoscerlo. Con il tempo ho acquistato apparecchi più adatti e mi sono specializzato. Ho fatto parte anche di alcune associazioni, poi ho deciso di proseguire autonomamente. Da almeno sette anni pubblico sui social le fotografie delle fedi che ritrovo e, grazie alla condivisione, in molti casi riesco a risalire ai proprietari e a riconsegnarle”, ha rivelato nell’intervista. 

“In media effettuo una decina di interventi ogni estate. Quando vengo contattato, cerco innanzitutto di capire il punto esatto nel quale l’oggetto è stato smarrito”, ha raccontato l’uomo, “a volte le coincidenze aiutano: un giorno, per esempio, ero già in acqua a Sant’Agostino quando mi hanno telefonato per una ricerca proprio in quella zona. È importante intervenire il prima possibile e avere indicazioni precise”. 

“La tempestività è fondamentale. Se intervengo dopo uno o due giorni riesco quasi sempre a ritrovare l’oggetto; quando trascorre più tempo, invece, la ricerca diventa molto più difficile. Incidono anche le condizioni del mare. Se è agitato non si può lavorare bene e, in ogni caso, io entro in acqua soltanto fino a quando arriva all’altezza del collo: non mi immergo e non effettuo ricerche al largo. Preferisco le prime ore del mattino, quando il mare è generalmente più calmo e sulla spiaggia ci sono poche persone”. 

L’uomo ha consigliato ai bagnanti alcune precauzioni: “Dico sempre di non divulgare troppo la notizia e soprattutto di non indicare pubblicamente il punto preciso dello smarrimento. Ci sono persone che, anche durante la notte, percorrono le spiagge alla ricerca di anelli e monili d’oro da rivendere”, ha rivelato, “prima di riconsegnarla chiedo alla persona di indicarmi che cosa è inciso all’interno dell’anello. È una verifica semplice, ma indispensabile per evitare che la fede finisca nelle mani sbagliate”. 

Nessun compenso: “Non chiedo soldi, lo faccio per passione. Chi vuole può lasciarmi una donazione libera, anche come rimborso per le spese affrontate, ma non chiedo somme”. 

 

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