Estate: tra partenze e vacanze aumenta rischio furti in casa, ecco consigli per evitare brutte sorprese

Estate: tra partenze e vacanze aumenta rischio furti in casa, ecco consigli per evitare brutte sorprese

(Adnkronos) – L’estate fa rima con vacanze e partenze. E, proprio in questo periodo, adottare comportamenti preventivi nella propria abitazione e prestare attenzione ad alcuni semplici accorgimenti può contribuire a partire più sereni. Secondo la quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure, realizzato con il contributo del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, infatti, nel 2024 sono stati denunciati in Italia 155.590 furti in abitazione, il 5,4% in più rispetto al 2023. 

Il fenomeno tende ad accentuarsi nei mesi estivi, quando molte abitazioni rimangono incustodite durante le vacanze. I dati evidenziano, infatti, una crescita progressiva dei furti in abitazione tra maggio e agosto: dai 9.714 casi registrati a maggio si passa ai 10.669 di giugno, ai 12.792 di luglio, fino a raggiungere i 13.581 ad agosto. Un trend di costante crescita, fino a toccare il valore più elevato ad agosto, con un aumento del 39,8% rispetto a maggio. Un dato che evidenzia come i mesi estivi siano tra i periodi più critici per la sicurezza delle abitazioni. L’Osservatorio rileva, inoltre, che nel 72,6% dei casi l’abitazione è vuota al momento del furto. Per quanto riguarda i punti di accesso, nel 46,4% dei casi i ladri entrano da finestre o portefinestre, nel 33,7% dalla porta principale e nel 14,6% da una porta secondaria. 

Cosa fare quindi per partire con più serenità? Per aiutare le famiglie a proteggere la propria abitazione anche durante i periodi di assenza, gli Esperti di Verisure, azienda numero 1 al mondo nella sicurezza monitorata per numero di clienti serviti e nuove installazioni, hanno raccolto indicazioni pratiche e misure preventive, utili a ridurre il rischio di intrusione e a partire per le vacanze con maggiore serenità. 

Controllare porte, finestre e accessi secondari: prima di partire, verificare che porte, finestre e portefinestre siano chiuse e bloccate correttamente, senza dimenticare garage, cantine, seminterrati, terrazzi e altri ingressi secondari. È utile controllare anche lo stato di infissi, serrature e cilindri. 

Mettere in sicurezza gli impianti domestici: scollegare gli elettrodomestici e gli apparecchi elettrici non essenziali e verificare la chiusura del gas. 

Simulare la presenza in casa: utilizzare timer o dispositivi intelligenti per accendere luci in diversi momenti della giornata. È inoltre opportuno evitare segnali evidenti di un’assenza prolungata, come posta accumulata, tapparelle lasciate sempre nella stessa posizione o luci costantemente spente. 

Non rendere pubblica la propria assenza: evitare di annunciare la partenza o condividere in tempo reale fotografie, spostamenti e posizione sui social media. È preferibile pubblicare i contenuti al rientro e controllare le impostazioni di privacy dei propri profili. 

Ancora, creare una rete di persone di fiducia: chiedere a un vicino, a un familiare o a un amico di ritirare la posta, controllare periodicamente l’abitazione e segnalare eventuali movimenti o situazioni sospette. Aggiornare i contatti di emergenza: lasciare un recapito a una persona di fiducia e, se si dispone di un sistema collegato a una Centrale Operativa, verificare che i contatti comunicati siano corretti e aggiornati. 

Utilizzare telecamere e strumenti di controllo da remoto: telecamere e applicazioni collegate al sistema di sicurezza consentono di controllare l’abitazione, visualizzare le immagini, ricevere notifiche e gestire alcune funzionalità anche a distanza. 

Inoltre, affidarsi a una copertura assicurativa: è possibile scegliere di sottoscrivere una polizza che preveda una copertura adeguata in caso di furto, effrazione o danni provocati durante un’intrusione. 

Proteggere l’abitazione a partire dagli spazi esterni: la protezione della propria abitazione – se dotata di spazi esterni – inizia prima ancora della soglia di casa. Giardini, terrazzi, balconi, cortili e ingressi diventano parte integrante del perimetro da proteggere, secondo una logica che punta a individuare eventuali movimenti sospetti prima che i malintenzionati si avvicinino. 

Ad esempio, per rispondere a questa esigenza, Verisure ha lanciato il nuovo allarme Verisure con scudo perimetrale, rilevando movimenti sospetti e trasmettendo alla centrale operativa Verisure, attiva 24/7, le informazioni necessarie alla verifica dell’evento. La protezione si completa con i sensori di movimento interni, che rilevano eventuali presenze nell’abitazione, e con quelli applicati a porte e finestre, in grado di rilevare colpi, vibrazioni e tentativi di apertura. 

cronaca

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