Caldo record, al via quarta ondata con punte di 40 gradi e notti super tropicali

Caldo record, al via quarta ondata con punte di 40 gradi e notti super tropicali

(Adnkronos) – Ci risiamo. Arriva la quarta ondata di caldo record con l’anticiclone africano e sotto la canicola, sfiancati da notti super tropicali, ci ritroviamo a chiederci quando finisce. Le previsioni per i prossimi giorni non lasciano ben sperare, anzi. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che rispondere alla domanda è difficile e sembra, sempre più, una rincorsa dietro un miraggio: iniziamo dicendo che la fine dell’incubo avverrà il 9 agosto, poi i calcoli la spostano al 12, poi al 13, e così via. La verità per questa quarta ondata di calore del 2026, che inizia proprio oggi, è che la tregua è attualmente stimata per il 12-13 agosto, ma c’è da scommettere che ne avremo almeno fino a Ferragosto se non oltre.  

Probabilmente, senza il peso del Riscaldamento Globale, avremmo vissuto questo periodo del Solleone in modo molto diverso, spiega l’esperto. Avremmo avuto cieli sereni e massime fino a 34-37°C: un’Estate soleggiata, certamente molto calda, ma del tutto normale e godibile per le vacanze. D’altronde, siamo nel periodo canicolare clou dell’anno. Sono questi famigerati 4 gradi aggiunti dal Riscaldamento Globale a rendere la vita impossibile. Oggi, visitare una città d’arte significa correre da un museo climatizzato all’altro; passeggiare all’aria aperta all’ora di pranzo è una sauna garantita, a meno che non si salga sopra i 1500 metri di quota. E persino il classico tuffo in mare ha perso parte della sua magia: l’acqua è diventata un “brodo” a 28-30°C, limitando di molto la sensazione di refrigerio. 

I numeri di questa quarta ondata parlano chiaro: avremo picchi di 38-41°C all’ombra da Nord a Sud, con valori localmente superiori nelle zone interne delle Isole Maggiori. Soffriremo notti tropicali (minime oltre i 20°C) e super tropicali (oltre i 25°C), mentre i nostri terreni diventeranno sempre più aridi e i ghiacciai continueranno a soffrire in silenzio. 

Non c’è da stupirsi se, per ritrovare un po’ di normalità, in molti stiano guardando al Nord Europa. Tra la Scozia e la Scandinavia si registrano massime di 20-23°C, praticamente i valori che noi registriamo in piena notte. Di questo passo, le nostre vacanze estive cambieranno radicalmente, spingendoci sempre di più verso un diffuso e inevitabile “Turismo Climatico Nordeuropeo”. 

L’Italia sarà preda di una violenta escalation dell’anticiclone africano, con le temperature che passeranno, un grado al giorno, dai 37°C attuali ai picchi estremi di 41°C attesi per domenica (Firenze e Terni regine del caldo), accompagnati da afa opprimente lungo le coste e notti appiccicose. 

Il sole dominerà incontrastato quasi ovunque, ma andranno tenute a mente alcune eccezioni instabili: mercoledì si formeranno dei temporali in Sicilia e sulle Alpi, mentre nel corso del fine settimana l’unica valvola di sfogo per il caldo saranno i classici rovesci pomeridiani, strettamente confinati ai rilievi alpini. E’ iniziata la quarta ondata di caldo africano del 2026, e probabilmente non sarà l’ultima. 

Mercoledì 29. Al Nord: sole e caldo, temporali di calore sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo in deciso aumento. Al Sud: generalmente poco nuvoloso, ma con temporali in Sicilia. 

Giovedì 30. Al Nord: sole e caldo in ulteriore sensibile aumento. Al Centro: sole e caldo ancora in aumento. Al Sud: generalmente poco nuvoloso con caldo in aumento. 

Venerdì 31. Al Nord: sole e caldo in ulteriore sensibile aumento, rovesci su Alpi. Al Centro: sole e caldo fino a 39-40°C. Al Sud: sole e caldo ancora in aumento.  

Tendenza: promontorio subtropicale con solleone e caldo record. Rovesci sulle Alpi. 

cronaca

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