Boldrin (Decathlon): “Per ogni prodotto calcoliamo impatto, obiettivo -55% Co2”

Boldrin (Decathlon): “Per ogni prodotto calcoliamo impatto, obiettivo -55% Co2”

(Adnkronos) – “La volontà di Decathlon è proteggere il terreno di gioco, dove per terreno di gioco, ovviamente, si intendono tutti i luoghi di pratica sportiva. Lo facciamo attraverso i nostri prodotti e i nostri servizi. Per noi è fondamentale misurare l’impatto dei prodotti attraverso metriche che consentano di comprenderne la durata di vita e allungarla sempre di più, per cercare ovviamente di diminuirne l’impatto. Per ogni prodotto viene calcolato l’impatto, attraverso il metodo Pef – Product Environmental Footprint. Abbiamo quindi, effettivamente, lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, una misurazione delle emissioni di Co2 equivalente. Ma non si tratta solo del prodotto in sé: c’è tutto ciò che sta attorno al prodotto, quindi l’intera filiera”. Così Andrea Boldrin, Sustainability Project Manager & Waste/Epr Manager Decathlon, intervenendo all’Adnkronos Q&A dedicato alla sostenibilità, oggi a Roma. 

“Decathlon – spiega Boldrin – è una multinazionale presente in più di 50 Paesi al mondo, con una produzione distribuita a livello globale. Nella sostenibilità una delle parole chiave potrebbe essere proprio la collaborazione tra tutti gli attori che concorrono alla produzione e alla vendita dei prodotti, compresi tutti i nostri fornitori e le fabbriche che lavorano con noi”. Nel concreto, l’azienda “ha sottoscritto con SBTi, uno strumento internazionale, degli obiettivi – precisa – e ha firmato un impegno. Credo che per un’azienda sia importante darsi degli obiettivi, comunicarli e cercare di raggiungerli. La sostenibilità, infatti, è un percorso, un miglioramento continuo. L’impegno di Decathlon è ridurre, entro il 2030, le emissioni di Co2 equivalente di circa il -55% rispetto al 2021”. 

Da circa 10 anni, la multinazionale “pubblica, su base volontaria, un bilancio di sostenibilità. Adesso, con la Csrd europea – afferma Boldrin – sarà una cosa obbligatoria, ma ci teniamo a dire che ci sono già dei miglioramenti in alcuni ambiti. Oltre al prodotto, ci sono poi tutti gli aspetti legati ai business circolari: il noleggio, la riparazione e il second hand, quindi la vendita dell’usato, che negli anni sta crescendo e sta raggiungendo percentuali sicuramente interessanti. L’obiettivo, effettivamente, è quello di allungare la vita del prodotto. L’impegno, in termini di progettazione – precisa – è quello di realizzare prodotti che durino sempre di più nel tempo. Abbiamo definito, indicativamente, come obiettivo da raggiungere un aumento del 30% della durata di vita dei un prodotti rispetto a quelli della stessa categoria. Allo stesso modo, l’80% dei guasti che si verificano sui nostri prodotti dovrebbe essere riparabile. Per questo, in fase di progettazione, i prodotti sono concepiti proprio per poter essere riparati. Per quanto riguarda invece la riciclabilità, Decathlon preferisce, per esempio, realizzare prodotti tendenzialmente monomateriali e quindi più facili da riciclare. Si punta anche sulla facilità di smontaggio perché, a volte – conclude – i componenti che costituiscono un prodotto ne vincolano lo smaltimento”. 

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economia

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