Accende il camino nella casa del figlio e manda a fuoco l’immobile: papà condannato a risarcire

Accende il camino nella casa del figlio e manda a fuoco l’immobile: papà condannato a risarcire

(Adnkronos) – Era andato a casa del figlio per riparare la stufa, ma dopo averla accesa per verificarne il funzionamento aveva lasciato l’abitazione, accendendo anche il camino per riscaldare i locali. Alcuni giorni dopo, al suo ritorno, aveva scoperto che un incendio aveva danneggiato gravemente l’immobile. Una vicenda che si è conclusa davanti al Tribunale di Lucca, con la condanna del padre, 58 anni, al risarcimento di circa 24mila euro, oltre a 5mila euro di spese legali. A sostenere il pagamento sarà, tuttavia, la compagnia assicurativa, chiamata a rispondere in base alla polizza stipulata dall’uomo. La notizia è riportata da ‘Il Tirreno’. 

I fatti risalgono alla fine di gennaio del 2022. Il 26 gennaio il padre si era recato nell’abitazione del figlio, 31 anni, a Stazzema, per sostituire il tubo della stufa. A causa delle basse temperature, dopo aver completato l’intervento, aveva acceso l’apparecchio per verificarne il corretto funzionamento e aveva alimentato anche il camino. Terminato il lavoro, aveva lasciato la casa. Soltanto l’8 febbraio, secondo quanto ricostruito nel procedimento, l’uomo aveva scoperto le conseguenze dell’incendio, che aveva interessato il piano terra, il primo piano, il solaio divisorio tra due locali e gli arredi presenti nell’immobile. La perizia tecnica aveva ritenuto plausibile che il rogo fosse scaturito dalla stufa, oggetto dell’intervento di riparazione, oppure dal camino, entrambi accesi dal padre. Una ricostruzione che non è stata contestata dall’uomo. 

Dopo aver richiesto alla compagnia assicurativa una valutazione dei danni, il 58enne si era visto negare il risarcimento. La società aveva motivato il rifiuto sostenendo che non sussistesse una situazione di terzietà tra il danneggiato e il responsabile del danno. Il figlio aveva quindi citato in giudizio il padre per ottenere il risarcimento delle somme necessarie a riparare i danni subiti. Il genitore, a sua volta, aveva chiamato in causa l’assicurazione, contestando il mancato riconoscimento della copertura prevista dalla polizza.  

La controversia si è concentrata sulla validità e sull’operatività della garanzia assicurativa rispetto ai danni provocati dal padre all’abitazione del figlio. Il giudice del Tribunale di Lucca, Giovanni Piccioli, ha riconosciuto la responsabilità del 58enne per i danni causati dall’incendio, ritenendo rilevante la condotta dell’uomo, che aveva lasciato l’immobile dopo aver acceso la stufa e il camino. Il Tribunale ha quantificato il risarcimento in circa 24mila euro, oltre a 5mila euro per le spese legali, ma ha anche accertato e dichiarato l’operatività della polizza assicurativa stipulata dal padre. La somma dovrà quindi essere corrisposta dalla compagnia, chiamata a farsi carico delle conseguenze economiche del sinistro. Si chiude così, almeno sul piano della responsabilità e della copertura assicurativa accertate in giudizio, una vicenda in cui un intervento domestico si è trasformato in un contenzioso tra familiari. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *