Intesa Sanpaolo lancia Opas su Mps: “Premio del 12,5%, controllo su Mediobanca e circa 625 filiali”

Intesa Sanpaolo lancia Opas su Mps: “Premio del 12,5%, controllo su Mediobanca e circa 625 filiali”

(Adnkronos) –
Intesa Sanpaolo ha lanciato un’Opas su Mps. L’offerta, si legge in una nota, consiste nell’offerta da parte di Intesa di 16 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni Mps portate in adesione (rapporto di concambio pari a 1,6) nonché di un euro cash per ogni azione Mps portata in adesione, con un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale di chiusura al 5 giugno 2026 e con premio del 17,4% e 18,7% rispetto agli ultimi Vwap a 3 e 6 mesi, rispettivamente. 

In un’ottica di gestione proattiva di temi di natura antitrust, si legge in una nota, l’operazione include “un accordo vincolante sottoscritto in data odierna da Intesa Sanpaolo con Unipol Assicurazioni, che prevede lacessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand Mps, circa 635 filiali di MPS (con relative attività e passività) e la maggior parte delle strutture/attività centrali di Mps (con relative attività e passività) necessarie per operare come banca in modo indipendente, per un corrispettivo per cassa pari a circa 3 miliardi – 3,5 miliardi di euro”. 

L’accordo prevede che Intesa Sanpaolo mantenga Mediobanca e il suo marchio, circa 625 filiali di Mps e una componente limitata di strutture centrali (con relative attività e passività) di Mps, complessivamente rappresentanti circa l’ 80% dell’utile netto 2025 di Mps + Mediobanca. 

Il Gruppo risultante dall’operazione, si legge in una nota, “sarà il secondo dell’Eurozona per capitalizzazione di Borsa; – raggiungerà/supererà già nel 2025 pro-forma gli obiettivi del Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo al 2029; – beneficerà della capacità di generazione di ricavi di scala europea basata su un modello di business resiliente focalizzato su Wealth Management, Protection & Advisory, con una leadership nel Wealth Management rafforzata dal focus sulla clientela High Net Worth e da attività finanziarie della clientela pari a circa 2.000 miliardi di euro previsti entro il 2029. 

In particolare, si legge ancora nella nota, “i benefici dell’operazione sono attesi derivare: dal rafforzamento del radicamento italiano che valorizza il risparmio del Paese, con circa 1.700 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela (con oltre 250 miliardi del perimetro non ceduto di Mps), oltre 27 milioni di clienti (di cui circa 20 milioni in Italia, con circa 6 milioni del perimetro non ceduto di Mps) e una rete di consulenza di circa 21.000 persone dedicate (con oltre 2.000 consulenti finanziari / private bankers del perimetro non ceduto di Mps), pro-forma al 2025. 

I benefici dell’operazione sono attesi derivare poi “dall’attivazione del significativo potenziale di crescita derivante dai circa 6 milioni di clienti acquisiti, grazie all’unicità del modello di servizio nel Wealth Management & Protection e alle fabbriche prodotto di proprietà esclusiva di Intesa Sanpaolo; – dai punti di forza complementari e dal rafforzamento della copertura internazionale nel Corporate & Investment Banking, con circa 500 persone di Mediobanca dedicate al Corporate & Investment Banking, di cui circa la metà all’estero, avvalendosi dell’elevata complementarità tra le competenze della Divisione Imi Corporate & Investment Banking e di Mediobanca e mantenendo il brand Mediobanca; dalle sinergie tra Wealth Management e Corporate & Investment Banking, avvalendosi del modello di servizio di successo di Mediobanca per gli imprenditori High Net Worth (es., liquidità / eventi strategici), accelerando la realizzazione delle iniziative del Piano di Impresa. Inoltre, il Gruppo risultante dall’operazione si collocherà al primo posto in Italia nel Credito al Consumo, mantenendo una rigorosa gestione del rischio. 

Il perfezionamento dell’operazione di Intesa Sp su Mps – atteso entro dicembre 2026 e subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti – permetterà al Gruppo risultante di rafforzare ulteriormente il supporto all’economia reale e sociale da leader europeo – “consolidando il proprio ruolo di prima banca italiana profondamente radicata in tutto il territorio nazionale che in particolare valorizza il risparmio del Paese – e di accrescere la creazione e distribuzione di valore realizzando importanti sinergie senza costi sociali, con un’integrazione agevole dei sistemi IT anche grazie alla piattaforma tecnologica digitale cloud-native isytech di Intesa Sanpaolo”. 

Intesa Sanpaolo ha convocato l’assemblea straordinaria degli azionisti per il 10 settembre 2026 per discutere e deliberare della proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione della facoltà, da esercitarsi entro il 10 settembre 2027, di aumentare il capitale sociale in una o più volte, in via scindibile, con emissione di un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulla totalita’ delle azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena. 

finanza

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