(Adnkronos) – Il circuito di Montecarlo è uno dei piĂ¹ belli e iconici del calendario di Formula 1. Il Gran Premio in programma oggi, domenica 7 giugno, arriva in un momento decisivo della stagione, con la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli alla ricerca della fuga e la Ferrari che sogna un podio, se non una vittoria, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ogni curva, a Montecarlo, porta con sĂ© un nome speciale e una storia da raccontare, ma da dove arrivano e quali sono i loro significati?Â
Mirabeau, Sainte Devote, Massenet, Antony Noghes, Tabaccaio, Rascasse: questi sono i nomi delle curve del circuito che ospita il Gp di Monaco. Arrivando dal rettilineo principale la prima curva che incontrano i piloti, di circa novanta gradi, si chiama ‘Sainte Devote’, in onore della Chiesa che si trova proprio di fronte alla curva. ‘Santa Devota’ è la patrona di Montecarlo, una martire nata in Corsica, al tempo parte dell’impero francese, torturata e uccisa, nel 300 d.c., dai romani. Il suo nome porta con sĂ© anche una leggenda. La nave che trasportava il suo corpo fu travolta da un’improvvisa tempesta. Dalla bocca della donna uscì quindi una colomba, che fece improvvisamente tornare il sereno e trascinĂ² l’imbarcazione fino al porto di Monaco. Â
Proseguendo nel percorso si incontra la ‘Massenet’, curva che prende il nome dal compositore francese Jules Massenet. La controcurva che si trova a destra poi è denominata del ‘CasinĂ²â€™, prendendo il nome dal celebre CasinĂ² di Montecarlo che vi si trova di fronte. Dopo un breve rettilineo si arriva al cosiddetto ‘Mirabeau’, ovvero ‘belvedere’, da cui si puĂ² ammirare il mare e la cittĂ dall’alto. Il tornante che segue, uno dei piĂ¹ lenti di tutto il circus, è noto come ‘Loews’, che prende il nome dal secondo CasinĂ² piĂ¹ grande di Monaco. Â
Scendendo ancora si arriva al ‘Portier’, ovvero la curva del ‘Portiere’, chiamato così perchĂ© di fronte all’ingresso di un albergo. Una delle curve piĂ¹ iconiche è quella del ‘Tabac’, in italiano del ‘Tabaccaio’, che come molte altre prende il nome dal tabaccaio che si trovava davanti, oggi sostituito da un ristorante. Poi si arriva a una doppia chicane chiamata ‘Louis Chiron’ e ‘le Piscine’. Chiron è considerato il miglior pilota monegasco a correre in Formula 1, riuscendo a debuttare nella massima serie all’etĂ di 50 anni, conquistando il suo unico podio proprio a Montecarlo nel 1950. Ancora oggi Chiron è il piĂ¹ anziano pilota ad aver mai partecipato a un Gp a 55 anni, 9 mesi e 19 giorni. ‘Le Piscine’ invece prende il nome dalle piscine interne alla pista. Â
Dopo questa doppia chicane i piloti percorreranno un tornante a destra, la ‘Rascasse’ che tradotto vuol dire ‘lo Scorfano’. Si chiama così perchĂ©, in passato, c’era un ristorante che aveva causato una modifica del circuito. Infine i piloti affronteranno la ‘Antony Noghes’, per poi arrivare sul rettilineo principale. Noghes era un commerciante di tabacco che organizzĂ² le prime gare del Rally di Montecarlo e proprio del Gp di Monaco, diventando così una figura fondamentale per l’automobilismo monegasco.Â
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