(Adnkronos) –
I nemici dell’Iran cercano di “minare la resilienza del popolo e creare divisioni interne”. Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, in un messaggio letto durante le cerimonie per l’anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, Ruhollah Khomeini. Khamenei – che, secondo quanto dichiarato ieri dal presidente statunitense Donald Trump, è sempre più coinvolto nel processo negoziale tra Teheran e Washington – ha avvertito che qualsiasi azione in grado di alimentare pessimismo, sfiducia o disillusione tra la popolazione equivale ad aiutare i nemici del Paese.
Nel messaggio, la Guida Suprema ha sostenuto che gli Stati Uniti e il cosiddetto “imperialismo globale” si oppongono all'”identità distintiva e inflessibile” dell’Iran, presentando il confronto con Washington come uno scontro sulla natura stessa della nazione iraniana, più che come una semplice disputa militare o diplomatica. “Il sistema di dominio, guidato dall’America, ha un problema con questa nazione e con la sua identità distinta e inflessibile”, si legge nel testo.
Secondo Khamenei, il fronte avversario rappresentato da Trump e dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo aver subito una “bruciante sconfitta” sul campo di battaglia, starebbe ora concentrando la propria “guerra ibrida” su due obiettivi: indebolire la fiducia dell’opinione pubblica e indurre i funzionari a commettere errori di valutazione. Gli strumenti principali di questa strategia sarebbero il seminare “dubbi, disperazione, paura, sospetto e divisione”. Khamenei ha quindi esortato autorità e cittadini a rispondere con unità, lucidità e fiducia reciproca, ribadendo che “qualsiasi azione che provochi pessimismo e disillusione tra la gente costituisce una forma di assistenza al nemico di questo Paese e del suo popolo”.
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