Nuovo sondaggio di Harvard Business Review Analytic Services: l’adozione dell’IA rimane alta, ma il valore potrebbe essere inferiore alle attese senza modernizzazione e integrazione nei flussi di lavoro

Nuovo sondaggio di Harvard Business Review Analytic Services: l’adozione dell’IA rimane alta, ma il valore potrebbe essere inferiore alle attese senza modernizzazione e integrazione nei flussi di lavoro

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Emerge un “divario di successo dell’IA” critico, con meno del 30% delle organizzazioni che vede un impatto sui nuovi flussi di ricavi 

MILANO, 27 maggio 2026/PRNewswire/ — La maggior parte delle organizzazioni ha superato la fase sperimentale con l’intelligenza artificiale, ma poche ne stanno realizzando il pieno valore. Una nuova ricerca di Harvard Business Review Analytic Services, sponsorizzata da Appian, rivela che, sebbene il 59% delle organizzazioni abbia l’IA in produzione, la maggioranza è attualmente concentrata su guadagni incrementali che privilegiano efficienza e produttività rispetto alla crescita dei ricavi. 

 

In particolare, l’IA ha il maggiore impatto nel potenziare la produttività, non nell’abilitare la crescita. La maggior parte delle organizzazioni registra un impatto nei miglioramenti della produttività (64%) e nell’efficienza operativa (58%), mentre i parametri di crescita dei ricavi — come i nuovi flussi di entrate (30%) e il ROI (35%) — sono tra quelli che meno probabilmente sono migliorati. Ciò evidenzia una significativa opportunità per le organizzazioni di utilizzare l’IA per conseguire risultati aziendali più ampi e favorire la crescita. 

“Le imprese si trovano a un punto di svolta. Invece di usare l’IA per aumentare la produttività, le organizzazioni devono evolversi per concentrarsi sulla crescita del business. È qui che entra in gioco Appian”, ha dichiarato Matt Calkins, CEO di Appian. “Il vero potenziale dell’IA può essere realizzato solo quando passa da strumento autonomo a lavoratore integrato che genera ricavi. Per arrivarci, i leader devono dare priorità all’orchestrazione fondamentale e ai guardrail basati su regole necessari per applicare l’IA in modo sicuro a lavori ad alto impatto.” 

L’IA è ancora al di fuori del flusso di lavoro 

Nella maggior parte delle organizzazioni, l’IA viene utilizzata a fianco del lavoro, non integrata nel modo in cui il lavoro viene svolto, il che ne limita la capacità di produrre risultati aziendali di livello superiore. Solo il 18% degli intervistati riferisce che l’IA è principalmente incorporata nei flussi di lavoro, mentre una quota maggiore (34%) continua a utilizzarla come strumento autonomo accanto ai processi esistenti; un altro 34% dichiara un approccio misto e il 12% non utilizza ancora l’IA nei flussi di lavoro. 

La maggior parte registra qualche ritorno sull’IA, ma non ancora su scala 

La maggior parte degli intervistati sta ottenendo qualche ritorno dagli investimenti in IA, ma solo il 16% dichiara di realizzare un elevato grado di valore misurabile. La maggioranza descrive l’impatto come moderato (33%), lieve (36%) o inesistente (8%). Le aspettative rimangono comunque alte: l’86% concorda sul fatto che la propria organizzazione punta a ricavare maggior valore aziendale dall’uso dell’IA. È evidente che l’IA sta producendo alcuni risultati, ma tradurre questi risultati in un impatto aziendale significativo e scalabile si sta rivelando difficile. 

L’IA crea valore quando è integrata nei flussi di lavoro 

Man mano che le organizzazioni avanzano nelle loro strategie di IA, il valore è strettamente legato all’efficacia con cui l’IA viene integrata nei flussi di lavoro e applicata alle attività operative. Il 71% delle organizzazioni che integrano l’IA nei processi riferisce un valore sostanziale o moderato da tali sforzi. Parallelamente, circa tre quarti degli intervistati riferisce forti ritorni dalla modernizzazione dell’infrastruttura (76%), dall’integrazione delle fonti di dati (75%) e dall’orchestrazione dei flussi di lavoro tra i sistemi (73%). 

I sistemi legacy continuano a limitare l’impatto dell’IA 

Quasi sette intervistati su dieci (69%) affermano che i sistemi legacy limitano la loro capacità di scalare l’IA nell’intera organizzazione, confermando la necessità di modernizzazione e di una migliore integrazione tra sistemi e dati. Le sfide legate ai dati (34%), la mancanza di integrazione tra i sistemi (31%) e le lacune nelle competenze sull’IA (30%) sono anche tra gli ostacoli più frequentemente citati per l’integrazione dell’IA nei flussi di lavoro. 

L’adozione degli agenti IA nelle operazioni principali è ancora in ritardo 

La ricerca evidenzia anche differenze nel modo in cui gli agenti IA vengono applicati all’interno delle organizzazioni. Le organizzazioni stanno distribuendo più attivamente agenti IA in aree come lo sviluppo software (35%), le operazioni IT (31%), il marketing e le vendite (26%) e il servizio clienti (25%). Al contrario, l’adozione degli agenti è più limitata nelle aree operative principali come rischio e conformità (15%), approvvigionamento (9%) e supply chain (11%), dove i processi tendono a essere più complessi e richiedono maggiore controllo e coerenza. Man mano che le organizzazioni cercano di espandere l’IA in questi ambienti, la governance diventa fondamentale. 

La maggior parte delle organizzazioni non dispone dei guardrail necessari per scalare gli agenti IA in modo sicuro 

Il 92% degli intervistati concorda sul fatto che gli agenti IA necessitano di guardrail basati su regole per operare in modo sicuro ed efficace, eppure meno della metà (48%) afferma che la propria organizzazione dispone di tali regole. Man mano che le organizzazioni esplorano sistemi IA agentici più avanzati (attualmente utilizzati dal 25% delle organizzazioni e considerati dal 62%), la necessità di processi e guardrail chiaramente definiti diventerà ancora più critica. Senza guardrail chiari, gli agenti possono agire in modo imprevedibile tra i sistemi, aumentando il rischio di risultati indesiderati. 

La progettazione dei processi emerge come la chiave per sbloccare il valore dell’IA 

Realizzare il pieno valore dell’IA e raggiungere un ROI sostenibile richiede di ripensare come il lavoro è strutturato e governato. Le organizzazioni si stanno concentrando sempre di più sulla definizione di regole aziendali più chiare (50%), sulla standardizzazione dei flussi di lavoro (49%) e sul miglioramento del coordinamento interfunzionale (47%) per supportare meglio le iniziative di IA. 

“Le organizzazioni stanno adottando l’IA, ma molte non l’hanno integrata nei processi principali che guidano i risultati aziendali”, ha dichiarato Alex Clemente, managing director di analytic services presso Harvard Business Review. “Quelle che riusciranno a integrare efficacemente l’IA nei flussi di lavoro saranno meglio posizionate per realizzare un valore concreto.” 

Sulla ricerca Harvard Business Review Analytic Services ha intervistato 384 responsabili aziendali nel marzo 2026, in collaborazione con Appian. Tutti gli intervistati sono coinvolti nella strategia, nell’implementazione o nel processo decisionale relativo all’IA della propria organizzazione. 

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