Bullismo: Unicef e Osservatorio nazionale firmano protocollo per diritti infanzia e adolescenza

Bullismo: Unicef e Osservatorio nazionale firmano protocollo per diritti infanzia e adolescenza

(Adnkronos) – L’Unicef Italia e l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile hanno firmato un protocollo di intesa della durata di due anni per promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare riferimento alle tematiche del bullismo e del cyberbullismo. La firma è avvenuta alla presenza del presidente dell’Unicef Italia, Nicola Graziano, e del presidente dell’Osservatorio nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile Luca Massaccesi, nel corso della Maratona Bullismo, promossa dall’Osservatorio nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanil, in piazza Mastai a Roma.  

”Il bullismo e il cyberbullismo sono comportamenti aggressivi, intenzionali e ripetuti, caratterizzati da uno squilibrio di potere tra chi lo esercita e chi lo subisce che possono causare gravi disagi emotivi alle vittime e compromettere la loro crescita e le relazioni. I bambini e le bambine che subiscono bullismo e abusi online presentano livelli significativamente più alti di ansia, pensieri suicidari e comportamenti autolesionistici”, ha dichiarato Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia. ”Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano sfide cruciali e richiedono interventi educativi per proteggere i giovani e promuovere comportamenti sani e un uso responsabile delle tecnologie – ha aggiunto – Siamo certi che grazie a questo Protocollo riusciremo a realizzare attività e iniziative concrete a favore di tanti bambini, bambine e giovani che meritano la nostra attenzione e supporto”. 

“Questo Protocollo con Unicef Italia rappresenta per me, come Presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile ma anche come uomo, un grande privilegio umano e istituzionale – ha dichiarato Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile – Oggi non possiamo limitarci a parlare soltanto di bullismo e cyberbullismo: dobbiamo avere il coraggio di guardare più a fondo, dentro il disagio emotivo e la solitudine che coinvolgono sempre più ragazze e ragazzi. È lì che dobbiamo intervenire, costruendo ascolto, presenza e responsabilità condivise”. ”Per questo è fondamentale unire istituzioni, scuola, famiglie, sport e terzo settore in un’alleanza educativa concreta, capace di restituire ai giovani fiducia, relazioni e futuro”, ha aggiunto.  

 

In particolare il Protocollo prevede di promuovere la conoscenza dei principi sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare riferimento al fenomeno del bullismo e cyberbullismo che rappresenta una forma di violenza tra pari molto invasiva e che incide negativamente sul diritto alla protezione da ogni forma di violenza, sul diritto alla non discriminazione inibendo le vittime dal porre in essere qualsiasi azione di autotutela; realizzare attività di sensibilizzazione contro il bullismo ed il cyber bullismo per promuovere nella collettività un cambiamento culturale, che prevedano l’ascolto e la partecipazione di bambine, bambini e adolescenti; la condivisione di documenti, materiali, fonti ed informazioni di natura nazionale e internazionale utili a costruire una sempre maggiore conoscenza e consapevolezza sui diritti di bambine, bambini e adolescenti.  

L’Unicef Italia è impegnato nella ‘Maratona Bullismo 2026’ che si tiene oggi e domani a Roma, in piazza Mastai, con la partecipazione del Presidente Unicef Italia Nicola Graziano a diversi panel sulle tematiche riguardanti l’infanzia e l’adolescenza in riferimento a fenomeni di bullismo e di disagio giovanile. Inoltre, presso lo spazio Unicef, i volontari e le volontarie dell’Unicef Italia e i giovani del servizio civile potranno dare materiali e sensibilizzare sui temi della disconnessione, l’ambiente digitale, la salute mentale, bullismo e cyberbullismo, lo sport. 

cronaca

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