(Adnkronos) –
Nessuna truffa, ma un errore o comunque colpa del Caf a cui si era rivolto. Per questo un cittadino extracomunitario è stato assolto dal tribunale di Genova dall’accusa di falso e truffa aggravata ai danni dell’Inps per avere percepito, senza averne diritto il reddito di cittadinanza. L’imputato si è rivolto all’avvocato Nicola Boggiano per difendersi dalle accuse, dimostrando la propria buonafede che il giudice ha riconosciuto anche perchĂ© lo stesso accusato aveva rinunciato al reddito appena pochi mesi l’accoglimento della domanda. Â
Il motivo per cui è finito a processo è dovuto ai requisiti necessari per accedere al reddito, che l’imputato non soddisfaceva: ovvero la residenza in Italia da almeno dieci anni e il permesso di soggiorno. Per quanto riguarda il requisito della residenza è stata la Corte Costituzionale a dichiararne l’incostituzionalitĂ , mentre sul permesso di soggiorno, l’uomo era in possesso del documento rilasciato per asili, quindi transitorio, mentre per ottenere il reddito serviva quello per soggiornanti di lungo periodo. Â
Il giudice ha riconosciuto la mancanza di dolo da parte dell’imputato che aveva presentato domanda tramite un modulo precompilato in un Caf genovese, in cui aveva inserito i dati del proprio permesso di soggiorno transitorio. Secondo il tribunale, anche a causa della difficoltĂ linguistica, l’uomo non aveva compreso di non avere i requisiti necessari e per questo è stato assolto dall’accusa di falso, così come per quella di truffa aggravata perchĂ© l’Inps non sarebbe stato concretamente tratto in inganno, ma avrebbe ricevuto una dichiarazione errata, i cui controlli sarebbero dovuti spettare all’ente in un momento successivo. Â
Contattato dall’Adnkronos, l’avvocato Boggiano si è ritenuto soddisfatto per la sentenza: “Oltre a questo caso ho seguito altri casi analoghi, e so che ne esistono diversi a Genova”, ha spiegato”, si tratta di persone che hanno dichiarato di possedere il permesso di soggiorno necessario, non accorgendosi di possederne uno che non andava bene per percepire il reddito di cittadinanza. Questo è successo perchĂ© si tratta di persone che non comprendendo l’aspetto tecnico si sono affidati ai Caf, alcuni dei quali hanno agito quantomeno con superficialitĂ , senza accertarsi che i richiedenti avessero ben compreso quanto stavano dichiarando con il modulo”.Â
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