Eurovision, com’è andata la prima semifinale: dall’ovazione per Sal Da Vinci alla delusione per San Marino

Eurovision, com’è andata la prima semifinale: dall’ovazione per Sal Da Vinci alla delusione per San Marino

(Adnkronos) – Delusione per San Marino, tensione per la qualificazione di Israele e una caldissima accoglienza per l’Italia con Sal Da Vinci. Primi verdetti dalla Wiener Stadthalle di Vienna per l’Eurovision Song Contest 2026, che quest’anno celebra i suoi 70 anni. Ieri sera si è tenuta la prima delle due semifinali e sono stati annunciati i primi dieci Paesi che accedono alla finalissima di sabato 16 maggio. 

 

In ordine casuale, hanno staccato il pass per la finale: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. La serata ha riservato diverse sorprese, come la qualificazione della Polonia e del Belgio. Tornano in finale dopo alcuni anni di assenza anche Moldavia, Serbia e Croazia. La Lituania, invece, prosegue la sua striscia positiva, centrando la sesta qualificazione consecutiva dal 2021.  

Delusione per San Marino: la coppia formata da Senhit e la star internazionale Boy George con il brano ‘Superstar’ non è riuscita a superare il turno. Si interrompe così il sogno del Titano, che negli ultimi anni aveva puntato molto sulla sua selezione nazionale, prima ‘Una Voce per San Marino’ e dal 2025 ‘San Marino Song Contest’, portando sul palco artisti come Achille Lauro e Gabry Ponte. Si fermano anche Portogallo ed Estonia, sempre qualificatisi rispettivamente dal 2021 e 2022, e prosegue il digiuno dalla finale per il Montenegro.  

La qualificazione di Israele con Noam Bettan era attesa, ma è avvenuta in un clima di forte tensione. Già prima dell’esibizione, l’artista è stato fischiato dal pubblico presente in arena, da cui si sono levati cori ‘Stop the genocide’. La partecipazione israeliana è stata al centro di polemiche per mesi, portando al boicottaggio della competizione da parte di cinque Paesi: Spagna, Islanda, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi. Nonostante le proteste, Israele, forte di un secondo posto nel 2025 e un terzo nel 2023, si conferma una delle nazioni più competitive. 

 

Durante la serata si sono esibiti anche i rappresentanti di Italia e Germania, già qualificati di diritto alla finale. Sal Da Vinci per l’Italia ha presentato ‘Per sempre sì’ in una performance che ha incluso un abito da sposa con il tricolore e fuochi d’artificio, ricevendo un’ottima accoglienza. Al termine della semifinale si è svolto il sorteggio per la composizione dell’ordine di esibizione della finale.  

Per Sal Da Vinci, così come per Croazia, Moldavia, Finlandia, Germania e Israele, è stata estratta la ‘Producer’s choice’: saranno quindi gli organizzatori (Orf ed Ebu) a decidere la loro posizione in scaletta. Svezia, Lituania e Polonia sono state sorteggiate per la seconda metà della finale, mentre Serbia, Grecia e Belgio si esibiranno nella prima metà. L’ordine di uscita definitiva sarà reso noto dopo la seconda semifinale di giovedì. 

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