(Adnkronos) – Il cibo oggi non è più solo nutrimento, è una scelta. E il modo in cui lo scegliamo, lo consumiamo e lo viviamo sta cambiando. Cresce infatti l’attenzione verso temi come qualità dell’alimentazione, sostenibilità , attenzione alla filiera, spreco alimentare e trasparenza. Secondo recenti dati dell’Osservatorio Nestlé, la metà degli italiani afferma di aver migliorato la qualità della propria alimentazione. Inoltre, 1 italiano su 5 nelle scelte alimentari fa attenzione alla sostenibilità e 1 italiano su 2 afferma di prestare maggiore attenzione all’impatto ambientale dei prodotti alimentari che acquista. Ma è cambiato anche il rapporto con lo spreco alimentare: quello domestico settimanale pro capite si è ridotto del 10%, anche se continua a generare oltre 7 miliardi di euro di spreco ogni anno.Â
Un cambiamento culturale che sta trasformando il rapporto tra persone, cibo e consumo, rendendo sempre più centrali informazione e consapevolezza. È in questo scenario che, dal 12 al 24 maggio, nel cuore di Milano, a CityLife, prende forma ReNest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo, promosso dal Gruppo Nestlé in Italia e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e di Assolombarda. Una piattaforma di dialogo aperta alla città , un’infrastruttura culturale temporanea che mette in relazione persone, imprese e istituzioni attorno a uno dei temi più rilevanti per il presente e il futuro: il ruolo del cibo nella nostra vita. Â
ReNest si sviluppa come un percorso esperienziale e multisensoriale articolato in quattro tappe, pensato per accompagnare il pubblico nell’esplorazione e nell’osservazione consapevole del valore e del ruolo del cibo. Si comincia dalle origini, dove tutto nasce dall’equilibrio delicato tra risorse naturali, biodiversità e lavoro umano. Si prosegue con la trasformazione, spazio di competenze, innovazione e processi che danno forma ai prodotti. Si arriva poi alla condivisione, quando il cibo diventa relazione, cultura e scelta consapevole. Infine, la rigenerazione: uno sguardo al futuro che invita a ripensare il valore delle risorse attraverso pratiche di circolarità , recupero e riuso. Un viaggio che rende tangibili temi come sostenibilità , nutrizione ed economia circolare, attraverso installazioni interattive, contenuti scientifici accessibili e occasioni di approfondimento. Lungo questo percorso, totem e installazioni interattive permettono ai visitatori di esplorare e conoscere in modo diretto e approfondito le principali filiere agricole in cui opera Nestlé, scoprendo anche le iniziative del Gruppo in questi ambiti, offrendo contenuti utili per comprenderne l’impatto concreto. Â
Il cuore dell’esperienza è il ‘nido’, da oltre 150 anni simbolo di Nestlé, che diventa uno spazio reale e partecipativo: un’arena aperta a tutti, in cui il pubblico non è spettatore, ma parte attiva. È qui che si sviluppa un ampio programma di incontri, talk, dibattiti e testimonianze che mettono a confronto aziende, mondo accademico ed esperti, alternando momenti di dialogo diretto e accessibile a esperienze più ludiche, come showcooking e incontri con talent e creator. Il nome stesso del progetto racchiude il suo significato: ReNest richiama il ‘nido’ come luogo di origine, cura e crescita e, allo stesso tempo, l’idea di rigenerazione e restituzione, di un ritorno consapevole alle radici per costruire il futuro. Un simbolo che unisce il patrimonio identitario di Nestlé a una visione contemporanea del sistema alimentare, fondata su responsabilità condivisa e cambiamento. Â
Un’iniziativa che segna un’evoluzione nel modo in cui un’azienda dialoga con il pubblico sui temi del sistema alimentare e che si distingue nel panorama italiano per ampiezza e approccio, proponendo un modello innovativo di coinvolgimento e condivisione. ReNest si inserisce nella visione globale di Nestlé, ‘Good food. Good life’ e ne rappresenta un’estensione tangibile: non solo offrire prodotti, ma contribuire alla diffusione di conoscenza e alla costruzione di una maggiore consapevolezza collettiva sul ruolo del cibo nella vita delle persone e del pianeta. In questo scenario, Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Nestlé in Italia, sottolinea: “Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli dell’impatto che le proprie scelte alimentari possono avere sul benessere individuale e sull’ambiente. Crediamo che un’impresa debba generare valore non solo per sé stessa, ma anche per la società nel suo complesso, contribuendo a creare occasioni di confronto e conoscenza su temi sempre più centrali per il futuro delle persone e del pianeta. ReNest nasce da questa visione: un format partecipativo ed esperienziale pensato per favorire consapevolezza e una maggiore comprensione dell’intero sistema alimentare”. Â
Cuore distintivo del progetto è la sua dimensione esperienziale e partecipativa: il pubblico potrà prendere parte a laboratori, talk, attività educative e percorsi guidati, entrando in contatto diretto con i temi della sostenibilità e con le pratiche quotidiane. Dai focus su nutrizione e benessere, al packaging e all’economia circolare, fino all’agricoltura rigenerativa e allo spreco alimentare, ReNest propone esperienze di apprendimento e interazioni aperte a tutti. Il programma sarà arricchito dal contributo di voci autorevoli del mondo scientifico, accademico, sportivo e gastronomico, protagoniste di un dialogo multidisciplinare con il pubblico. Tra questi, il contributo scientifico rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. Â
Come sottolinea Luca Falasconi, professore associato Alma mater studiorum, università di Bologna, dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari: “È stato per me un vero piacere contribuire a questo progetto, offrendo solidità scientifica e supporto nell’approfondimento di temi che oggi rappresentano una leva fondamentale per la crescita della consapevolezza dei consumatori. Informare e rendere accessibili contenuti complessi significa creare le condizioni affinché le persone possano compiere scelte più consapevoli, responsabili e sostenibili. Il consumatore informato non è soltanto un destinatario di messaggi, ma diventa parte attiva del cambiamento, capace di orientare il mercato e contribuire concretamente alla costruzione di sistemi alimentari e ambientali più equi e sostenibili”.Â
A valorizzare la dimensione culturale ed esperienziale di ReNest è anche Filippo Solibello, curatore artistico editoriale del progetto: “ReNest è un progetto estremamente innovativo che permette di legare la filiera del cibo al dibattito sulla sostenibilità . È edutainment allo stato puro, un viaggio fisico nel presente e nel futuro dell’alimentazione, arricchito dalle voci dei protagonisti del food. Sono molto felice di aver contribuito a un progetto così originale, capace di raccontare temi complessi in modo accessibile, coinvolgente e concreto”. È in questa direzione che si inserisce anche il coinvolgimento delle istituzioni. Come evidenzia la vicesindaca di Milano con delega alla Food policy e all’Educazione, Anna Scavuzzo: “ReNest offre un palinsesto di iniziative e attività gratuite aperte al pubblico, ulteriori e preziose occasioni di approfondimento nel vivace dibattito sull’alimentazione, le abitudini e gli stili di vita corretti e sani: parliamo del cibo, della sua qualità , delle filiere da cui proviene, ci confrontiamo sul valore delle filiere corte e della sostenibilità , ribadiamo insieme l’importanza della promozione della salute coinvolgendo tutti gli attori del panorama istituzionale e imprenditoriale”.Â
E prosegue: “Ancora una volta Milano si conferma piazza culturale che raggiunge tutti e tutte, rafforzando anche con le imprese l’impegno per definire e perseguire obiettivi di interesse pubblico. Mettendo a sistema energie, risorse e conoscenze, la Food policy di Milano ci dimostra come le politiche alimentari della città permettano far lavorare in modo virtuoso e collaborativo il settore pubblico e quello privato, con una attenzione diffusa al fondamentale tema della salute: parliamo alla cittadinanza, alle famiglie, alle associazioni e alle scuole, e vogliamo contribuire a diffondere abitudini sane e salutari, fondamentali per promuovere benessere in tutta la città ”. Â
Allo stesso modo, il progetto offre una chiave di lettura concreta sulle trasformazioni della filiera agroalimentare. Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia: “Il valore di iniziative come questa sta nella capacità di porre l’attenzione su un tema spesso dato per scontato. Il cibo non è solo consumo, ma il risultato di una filiera complessa che parte dalla terra e arriva alle nostre tavole. Parlare di sostenibilità alimentare significa raccontare produzione agricola, innovazione, qualità e responsabilità nelle scelte quotidiane. Le istituzioni hanno il compito di favorire una maggiore consapevolezza sul legame tra ciò che mangiamo e la sua origine. Solo così possiamo costruire un sistema agroalimentare più equilibrato ma allo stesso tempo capace di coniugare competitività di intere filiere e rispetto dell’ambiente”. Â
Aperta al pubblico con ingresso gratuito, ReNest offrirà per tutta la durata dell’evento un ricco programma di attività , trasformando CityLife in un punto di incontro e confronto per cittadini, stakeholder, partner e comunità locali. Un percorso che rende visibili connessioni che spesso restano invisibili. Perché il cibo non è solo ciò che consumiamo, ma anche il sistema di relazioni che costruiamo ogni giorno.Â
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