Farmaceutica, Chinni (Ucb): “Concetto di innovazione evolve in sanità partecipata”

Farmaceutica, Chinni (Ucb): “Concetto di innovazione evolve in sanità partecipata”

(Adnkronos) – “Il concetto di innovazione al quale siamo abituati ha cambiato radicalmente la storia di moltissime malattie. Oggi però, ancor più che in passato, abbiamo bisogno di evolvere: passare dal concetto di centralità del paziente a quello di ‘sanità partecipata’. Si tratta dell’idea che il coinvolgimento del paziente debba avvenire in tutte le fasi della catena del valore del farmaco, dalla ricerca fino alla commercializzazione. È proprio ascoltando i bisogni reali di chi vive quotidianamente l’esperienza della malattia che si ottengono le informazioni necessarie per produrre farmaci, servizi e approcci sempre più in linea con le necessità delle persone”. Così Federico Chinni, general manager Ucb Italia, intervenendo all’evento ‘Innovazione e sostenibilità del sistema sanitario nazionale: il valore della partecipazione’, organizzato oggi in Senato su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris, in collaborazione con Altems – Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari, nel corso del quale è stato presentato il Consensus Paper ‘Verso un Sistema sanitario partecipato: consenso per una governance appropriata e sostenibile’. 

Il concetto di innovazione evolve, dunque, e in un contesto caratterizzato dagli “attuali scenari geopolitici” che “stanno creando tensioni – dalla questione dei dazi a provvedimenti come la Most Favored Nation (Nazione più favorita) – l’innovazione, per come l’abbiamo sempre conosciuta, è messa in discussione dagli scenari globali – osserva Chinni – Ritengo fondamentale puntare su ciò che chiamiamo Connecting Healthcare: mettere insieme tutti gli attori del sistema creando una vera alleanza istituzionale. Un’alleanza che deve essere volta a difendere l’innovazione, a tutto vantaggio di un accesso alle nuove terapie che sia equo e tempestivo per tutte le persone che ne hanno diritto”.  

In che modo industria e istituzioni possono collaborare per ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’innovazione terapeutica, mantenendo al contempo la sostenibilità del sistema? “Le soluzioni possono essere individuate in un arco temporale di medio periodo – afferma Chinni – ma dobbiamo essere consapevoli, in prima battuta, che investire in salute rappresenta un investimento e non un costo”. 

cronaca

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