Festival Michael 2026: dal 7 al 9 maggio la nona edizione nella Città dei due Siti UNESCO

Festival Michael 2026: dal 7 al 9 maggio la nona edizione nella Città dei due Siti UNESCO

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Tre giorni di appuntamenti dedicati all’Arcangelo, ai due Siti UNESCO e all’identità culturale e spirituale di Monte Sant’Angelo. Tra gli eventi di punta: la rievocazione storica della battaglia tra Bizantini e Longobardi con Giorgio Pasotti, la conferenza/spettacolo di Antonio Musarra su San Michele e San Francesco d’Assisi, il convegno sui 950 anni delle Porte di Bronzo e un’opera d’arte contemporanea costruita con la comunità. 

 

Foggia, 6 Maggio 2026. Monte Sant’Angelo si prepara alla nona edizione di Michael – Festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale e gastronomico, in programma dal 7 al 9 maggio 2026 nella Città dei due Siti UNESCO. 

 

Il tema dell’edizione 2026 è “La porta del cielo”: un’immagine che richiama la Grotta dell’Arcangelo, il cammino dei pellegrini e una ricorrenza di particolare valore storico, i 950 anni delle Porte di Bronzo del Santuario di San Michele Arcangelo. 

 

Il Festival è ideato e organizzato dal Comune di Monte Sant’Angelo, con il sostegno della Regione Puglia – nell’ambito degli interventi di valorizzazione del patrimonio UNESCO – e dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, con il patrocinio dell’Arcidiocesi, del Santuario, dell’Associazione Italia Langobardorum e dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia. 

 

Il Festival si apre giovedì 7 maggio con appuntamenti dedicati ai bambini, alla promozione turistica, ai laboratori sulla tradizione dei Sammecalère e alla presentazione del nuovo bando di Gioielli di Carta. La giornata si chiude con “L’ultimo tratto del Cammino di Michael: la pietra”, momento comunitario e spirituale che accompagna le compagnie di pellegrini verso la Grotta per la veglia di preghiera. 

 

L’8 maggio, Dies Festus, intreccia celebrazioni religiose, accampamenti longobardi nel Castello e due appuntamenti di rilievo nella Sala Convegni del Santuario: il convegno “I 950 anni delle Porte di Bronzo” e la conferenza/spettacolo “Francesco e Michele. Il cielo e la soglia” di Antonio Musarra, dedicata al rapporto tra San Francesco d’Assisi e il culto micaelico, in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi. 

 

Sabato 9 maggio è la giornata della partecipazione popolare. Con “L’Otto per la pace” associazioni, scuole e cittadini porteranno in dono una pietra, come moderni pellegrini: le pietre confluiranno in un’opera d’arte contemporanea curata dall’artista Vito Maiullari, che il Festival e la comunità doneranno al Santuario. Alle 20.30 in Piazza Carlo d’Angiò – con replica domenica 10 maggio alle 12 – andrà in scena “L’Apparizione della Vittoria”, la rievocazione storica della battaglia tra Bizantini e Longobardi con la partecipazione straordinaria di Giorgio Pasotti. 

 

“Michael è molto più di un festival: è uno dei modi con cui Monte Sant’Angelo racconta al mondo la propria identità più profonda” – dichiara il Sindaco Pierpaolo d’Arienzo. “Siamo la Città dei due Siti UNESCO, una comunità che custodisce patrimoni straordinari e li trasforma in cultura, partecipazione e accoglienza. Questa nona edizione, nel segno della porta, ci invita a guardare il Santuario come una soglia aperta verso il mondo, verso i cammini e verso le nuove generazioni”. 

 

“Il programma di quest’anno tiene insieme ricerca storica, spiritualità, divulgazione, laboratori, tradizioni popolari e grandi produzioni culturali” – aggiunge la Vicesindaca e Assessora alla Cultura e al Turismo Rosa Palomba. “È un festival che coinvolge scuole, associazioni, parrocchie, studiosi, artisti e cittadini: il patrimonio non si conserva davvero se non diventa esperienza condivisa”. 

 

Sul legame profondo tra dimensione religiosa, culturale e comunitaria del Festival interviene Padre Ladislao Suchy, Rettore del Santuario di San Michele Arcangelo: “L’8 maggio non è semplicemente una data del calendario liturgico e cittadino: è il giorno in cui la tradizione ci riconduce alla presenza dell’Arcangelo sul Monte Gargano, alla sua protezione e al suo invito a rinnovare la fede. In questo contesto, il Festival Michael si inserisce come un’occasione preziosa per mettere in dialogo la dimensione religiosa con quella culturale, storica e comunitaria. Il cammino dei devoti e delle compagnie, la Veglia di preghiera nella Sacra Grotta, le celebrazioni dell’8 maggio, la conferenza dedicata ai 950 anni delle Porte di Bronzo e la riflessione su ‘Francesco e Michele. Il cielo e la soglia’ ci ricordano che questo luogo non è soltanto un patrimonio da custodire, ma una soglia spirituale da attraversare”. 

 

Sulle produzioni culturali si sofferma il coordinatore del Festival Pasquale Gatta: “Michael continua a essere un festival di produzione, non solo di programmazione. Quest’anno realizziamo un’opera d’arte contemporanea costruita con la comunità a partire dalla pietra, portiamo una riflessione originale con Antonio Musarra sul rapporto tra San Francesco e San Michele, rilanciamo la rievocazione storica con Giorgio Pasotti e dedichiamo una conferenza scientifica ai 950 anni delle Porte di Bronzo. Quattro produzioni che parlano linguaggi diversi ma raccontano la stessa cosa: Monte Sant’Angelo non è solo un luogo da visitare, è una soglia da attraversare”. 

Contatti:
Festival Michael 2026
Sito web:
www.festivalmichael.it
#Michael2026 #LaCittàdeidueSitiUNESCOInfo: 348 7196465 – press.comunemontesantangelo@gmail.com 

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Responsabilità editoriale di Festival Michael 2026

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