Usa-Iran, accordo più vicino: il memorandum da 14 punti per la de-escalation

Usa-Iran, accordo più vicino: il memorandum da 14 punti per la de-escalation

(Adnkronos) – La Casa Bianca e l’Iran sarebbero vicini a un’intesa preliminare su un memorandum d’intesa di una sola pagina, composto da 14 punti, per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare. 

Secondo fonti statunitensi riportate da Axios, il documento è stato elaborato dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner insieme a interlocutori iraniani, sia in colloqui diretti sia attraverso mediatori. E gli Usa si aspettano risposte dall’Iran su diversi punti chiave nelle prossime ore.  

Nella sua forma attuale, il documento prevede una struttura in due fasi: la fine della guerra nella regione e l’avvio di un periodo di 30 giorni per negoziare un accordo dettagliato su vari punti, tra cui il programma nucleare iraniano, la sicurezza delle rotte nello stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni statunitensi. Secondo due fonti, questi negoziati potrebbero tenersi a Islamabad o Ginevra. 

Secondo un funzionario statunitense, le restrizioni imposte dall’Iran alla navigazione nello stretto e il blocco navale statunitense verrebbero gradualmente revocati nel corso dei 30 giorni. Se i negoziati fallissero, le forze statunitensi ripristinerebbero il blocco o riprenderebbero l’azione militare, ha precisato il funzionario.  

Stando sempre ad Axios, la durata della moratoria dell’Iran sull’arricchimento dell’uranio sarebbe oggetto di intense trattative: tre fonti sostengono che sarebbe di almeno 12 anni, mentre una indica 15 anni come probabile compromesso. L’Iran ha proposto una moratoria di cinque anni sull’arricchimento e gli Stati Uniti ne hanno chiesti 20. Gli Stati Uniti – aggiunge la fonte – vorrebbero inserire una clausola in base alla quale qualsiasi violazione iraniana in materia di arricchimento prolungherebbe la moratoria. 

Nel memorandum, inoltre, l’Iran si impegnerebbe a non cercare di dotarsi mai di armi nucleari, a non gestire impianti nucleari sotterranei e a un regime di ispezioni rafforzato, comprese ispezioni a sorpresa da parte degli ispettori dell’Onu.  

Gli Stati Uniti, dal canto loro, si impegnerebbero a una graduale revoca delle sanzioni imposte all’Iran e al graduale sblocco di miliardi di dollari di asset iraniani congelati all’estero. Due fonti informate hanno anche affermato che l’Iran acconsentirebbe a rimuovere dal proprio territorio l’uranio altamente arricchito, una priorità fondamentale per gli Stati Uniti che Teheran ha finora respinto. 

 

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