“Sinner è un algoritmo, non si stanca nemmeno”, Roddick incorona Jannik

“Sinner è un algoritmo, non si stanca nemmeno”, Roddick incorona Jannik

(Adnkronos) –
“Sinner è un algoritmo. Si aggiorna, si evolve, non ha mai un passaggio a vuoto. E’ incredibile, è un giocatore decisamente migliore rispetto a settembre dello scorso anno. Ed era già straordinario”. Parola di Andy Roddick. L’ex tennista americano, uno dei commentatori più apprezzati oggi, è ‘scioccato’ dalla crescita di Jannik Sinner. L’azzurro, numero 1 del mondo, sta vivendo un momento eccezionale con 4 trionfi di fila. “E’ assurdo pensare ai miglioramenti di Sinner rispetto a 4 anni fa, ora è totalmente completo. Poteva limitarsi a picchiare da fondo e avrebbe vinto altri 5 Slam. Ora ha migliorato il servizio, ha aggiunto la palla corta ‘presa’ da Carlos, gioca il rovescio in back. Ha tutte queste opzioni e non deve nemmeno usarle tutte. Nei cambi di direzione sembra il miglior Djokovic, le percentuali di servizio sono cresciute. Può fare tutto e non ha bisogno di farlo”, dice Roddick nel suo podcast ‘Served with Andy Roddick’. 

“Ha giocato in semifinale contro Fils e in finale contro Zverev, ha stravinto in entrambi i casi giocando in modo diverso. Il divario rispetto quando non c’è Alcaraz, è immenso. Contro Fils, uno dei giocatori più in forma, Sinner è stato straordinario. Ha inchiodato l’avversario alla linea di fondo e ha martellato gli angoli. Fils ha messo a segno un paio di vincenti all’inizio del secondo set, ma è deprimente per un giocatore vedere che quasi tutti i colpi non bastano per fare punto”, dice Roddick. “Zverev è il miglior giocatore del circuito alle spalle dei primi 2. Sinner non ha permesso all’avversario di trovare ritmo con il rovescio, Zverev è sempre apparso fuori equilibrio”. Le brutte notizie per la concorrenza non finiscono qui: “Sinner demolisce gli avversari, non deve nemmeno passare troppo tempo in campo. Arriverà a Roma riposato…”. 

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