(Adnkronos) – ActivE³ – Everyone, Everywhere, Everyday è un nuovo progetto innovativo nato nel territorio lecchese che mette l’attività fisica al centro della salute e del benessere delle persone, dall’infanzia alla terza età . L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che hanno destinato complessivamente 3,5 milioni di euro al suo sviluppo. Il progetto è coordinato da UniverLecco e realizzato insieme a una rete articolata di partner scientifici e sanitari di primo piano: dal Politecnico di Milano – Polo di Lecco al Cnr, dall’Irccs Eugenio Medea all’Asst di Lecco, fino ai centri di riabilitazione e alle istituzioni sociosanitarie del territorio. Questa collaborazione consente di raccogliere una mole di dati estremamente preziosa per la ricerca, grazie al monitoraggio continuo delle attività di bambini, adulti e anziani.Â
Il progetto si articola lungo tre principali direttrici di intervento, pensate per rispondere ai bisogni specifici delle diverse fasce di età . La prima direttrice riguarda la scuola primaria. Qui il progetto introduce strumenti digitali e tecnologie innovative per promuovere la partecipazione motoria di tutti i bambini, anche in presenza di fragilità fisiche o cognitive. Attraverso esperienze ludiche, ambienti immersivi e percorsi formativi dedicati agli insegnanti, l’attività motoria diventa parte integrante del processo educativo, contribuendo a migliorare attenzione, relazioni e coinvolgimento. Meccaniche tipiche del videogioco e soluzioni tecnologiche vengono utilizzate per stimolare i bambini a camminare, saltare, muoversi e giocare insieme, trasformando il movimento in un’esperienza divertente e accessibile.Â
La seconda direttrice è dedicata al coaching individuale per adulti e anziani. Attraverso la App Active, in combinazione con l’utilizzo di smartwatch, è stato avviato uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto oltre 200 volontari tra i 60 e gli 80 anni. L’obiettivo è duplice: da un lato monitorare l’attività fisica quotidiana, dall’altro incentivare stili di vita più sani, raccogliendo al tempo stesso dati fondamentali per la prevenzione e la ricerca in ambito sanitario. La terza area di intervento riguarda la sport-terapia, rivolta alle persone più fragili: anziani, persone con disabilità e soggetti post-ictus. In questo contesto, l’attività fisica entra a pieno titolo nei percorsi di cura e riabilitazione.Â
Il progetto impiega anche tecnologie avanzate, come la Social Bike con realtà virtuale e il Trike ibrido, una bicicletta a tre ruote con pedalata assistita progettata per consentire il movimento anche a chi presenta importanti limitazioni motorie. Uno degli elementi più originali di ActivE³ è l’attenzione al ruolo dei luoghi. Non solo app e dispositivi digitali, ma anche spazi fisici ripensati per favorire attività motoria, socialità e inclusione.Â
Un esempio emblematico è l’Active Park di Bosisio Parini, inaugurato nel settembre 2024. Si tratta di un parco giochi inclusivo, dotato di installazioni sensorizzate e di un totem interattivo, progettato per accogliere bambini, adulti e persone con fragilità . Uno spazio aperto e accessibile, dove il movimento diventa occasione di incontro, prevenzione e partecipazione attiva. Scuole, parchi e contesti sociosanitari vengono così trasformati in veri e propri presìdi di salute, luoghi vivi che promuovono autonomia, relazioni e qualità della vita.Â
I primi risultati evidenziano come un’attività motoria progettata in modo personalizzato e inclusivo generi effetti positivi che superano il semplice miglioramento delle capacità fisiche. Crescono la motivazione e l’autostima, si rafforzano le relazioni sociali e diminuisce il senso di isolamento, in particolare tra le persone anziane.Â
ActivE³ mostra come la salute non sia solo cura della malattia, ma un processo quotidiano fatto di piccoli gesti, ambienti accoglienti e tecnologie pensate per supportare le persone, senza sostituirle.Â
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