Ia, Momola (Engineering): “Is-Ia architettura con profittabilità a 12-18 mesi”

Ia, Momola (Engineering): “Is-Ia architettura con profittabilità a 12-18 mesi”

(Adnkronos) – “Con Is-Ia (Italy’s Sovereign Intelligence Architecture) proponiamo un’architettura aperta che permetta di integrare modelli provenienti da diverse sorgenti, governando però l’intero flusso di utilizzo delle Api con quel modello. Grazie a questo approccio, la profittabilità può essere raggiunta in tempi brevi: nell’arco di massimo 12-18 mesi”. Così Fabio Momola, Evp Eng Digital Engineering Group, intervenendo oggi a Roma all’incontro ‘AI Italia. L’AI tra innovazione e sovranità digitale’, organizzato dal Gruppo su iniziativa della senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica. L’appuntamento mira a promuovere il confronto tra istituzioni, industria e mondo accademico sulla costruzione di una ‘via italiana’ all’Intelligenza Artificiale, per un Ai sovrana, sicura e sostenibile. 

A proposito di sostenibilità, Momola fa sapere che “è un problema fondamentale quando parliamo di Ia. Se pensiamo che i grandi modelli americani consumano, per la sola fase di training (addestramento), quanto decine di famiglie europee durante un intero anno, capiamo quanto il problema sia cruciale da affrontare. Soprattutto quando le fonti energetiche utilizzate per l’approvvigionamento arrivano dal carbone o, comunque, dai combustibili fossili”, spiega aggiungendo poi come EngGPT2 cerca di risolvere il problema perché è un modello basato “sull’architettura Mixture of Experts che è in grado di generare un consumo, in termini di utilizzo (inferenza), molto inferiore rispetto alla media dei modelli esistenti quando il sistema viene chiamato per risolvere un task – approfondisce – Parliamo di un consumo che può ridursi dal 60% all’80% in meno rispetto a quello medio di un modello di grandi dimensioni”. 

Infine, si sofferma sugli effetti dell’Ai Act: “La mia posizione è che la normativa non abbia mai bloccato l’evoluzione; in verità, è stata un freno solo per chi non si è posto nelle condizioni di sfruttarla per innovare meglio – afferma – Credo che con la nostra architettura Is-Ia e con EngGPT 2, ci siamo messi nelle condizioni di vedere l’AI Act come un acceleratore dell’innovazione, e non come un freno per noi, per l’Italia e per l’Europa in generale”, conclude. 

economia

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