COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
La fotografa romana Flavia Daniele si afferma tra le voci più interessanti della scena contemporanea grazie alla sua partecipazione alla I Biennale dell’Antropocene, tenutasi a Roma nel maggio 2022 presso Art Gap. Un evento che ha riunito oltre sessanta artisti con l’obiettivo di riflettere sull’impatto dell’uomo sull’ambiente e sulle trasformazioni in atto nel nostro tempo.
L’iniziativa, ideata da Vittorio Pavoncello e curata insieme a Federica Fabrizi, si è configurata come un’importante occasione di confronto culturale su un tema sempre più centrale nel dibattito internazionale. La Biennale ha offerto uno spazio di dialogo tra linguaggi artistici differenti, ponendo al centro la relazione tra essere umano, natura e tempo.
In questo contesto, il contributo di Flavia Daniele si è distinto per originalità e forza espressiva.
Durante l’esposizione del 31 maggio, l’artista ha presentato un lavoro che supera i confini della fotografia tradizionale. L’opera nasce da una sezione di tronco d’albero, lavorata direttamente attraverso un processo di levigatura e combustione controllata, che ha permesso di far emergere gli anelli naturali del legno.
Questi segni, espressione concreta del passare del tempo, sono stati utilizzati come matrice per la stampa, dando vita a un’immagine che conserva al suo interno la memoria della materia. Il risultato è una traccia visiva che richiama una vera e propria “fossilizzazione della natura”, offrendo una riflessione sul modo in cui l’ambiente viene trasformato e segnato dall’intervento umano.
Il lavoro di Flavia Daniele si inserisce nel panorama della fotografia contemporanea con un approccio che unisce ricerca concettuale e sperimentazione materica. L’immagine non è più solo rappresentazione, ma diventa testimonianza diretta del rapporto tra uomo e natura.
La sua opera presentata alla Biennale dell’Antropocene rende visibile questo legame attraverso una traccia tangibile, trasformando la fotografia in uno strumento di indagine critica sul presente.
Negli ultimi anni, il percorso artistico di Flavia Daniele è stato accompagnato da importanti riconoscimenti. Tra questi, la partecipazione al RUFA Contest 2019 – “The Divine Aesthetics”, organizzato dalla Rome University of Fine Arts presso il Teatro Brancaccio, con ospite d’onore David LaChapelle.
In quell’occasione, il progetto One Second of Eternity, realizzato insieme ad Alessio Hong e Daniele Pellecchia, ha ricevuto il RAI Cinema Special Prize assegnato da RAI Cinema, confermando il valore della sua ricerca visiva.
Parallelamente, la fotografa ha sviluppato collaborazioni nel mondo della moda, tra cui il progetto di Haute Couture firmato dallo stilista Sylvio Giardina e presentato durante la Paris Fashion Week. In questo contesto, ha realizzato scatti in analogico, contribuendo alla costruzione di un racconto visivo che unisce tradizione e innovazione.
Flavia Daniele ha inoltre preso parte a produzioni editoriali indipendenti, come il progetto dedicato a Leo Gassmann per la rivista Fucking Young!, su commissione del fashion editor Luca Imbimbo.
In questo ambito, il suo contributo ha incluso anche la direzione artistica, confermando una visione completa e strutturata dell’immagine contemporanea.
Con una ricerca che attraversa arte, moda ed editoria, Flavia Daniele si conferma come una giovane fotografa in crescita, capace di distinguersi per uno sguardo critico e una forte identità visiva.
La partecipazione alla Biennale dell’Antropocene rappresenta una tappa significativa del suo percorso, sottolineando il ruolo dell’arte come strumento di riflessione sul presente e sulle trasformazioni del mondo contemporaneo.
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